50 anni di PORSCHE 911

Di motorpad.it Pubblicato Giovedì, 14 Marzo 2013. nella categoria Eventi

La 911 rappresenta da 50 anni il mondo Porsche.

50 anni<br/>di PORSCHE 911
La 911 rappresenta da 50 anni il mondo Porsche. In questo periodo si è costruita una fama di vettura sportiva per eccellenza e nel tempo è diventata la GT più venduta al mondo con oltre 820.000 unità costruite nelle varie generazioni. La storia inizia nel 1963 al salone di Francoforte quando venne presentata al pubblico l’erede della 356. Il primo numero che la identificava era 901, cambiato nel 1964 dopo le proteste di Peugeot che aveva registrato per le sue auto tutti i numeri con lo 0 nel mezzo, numerazione che prosegue tutt’oggi. Lo schema tecnico scelto da Porsche per il primo modello è quello che ancora apprezziamo: motore boxer sei cilindri (raffreddato ad aria e poi ad acqua) montato a sbalzo ovvero dietro le ruote posteriori.   Da allora sette generazioni si sono mostrate in quest’ordine. La prima serie è del 1963 con un 6 cilindri boxer da 130 CV per 210 km/h, commercializzata a partire dal 1964. Nello stesso anno viene introdotta la 912, meno potente e a quattro cilindri. Nel ’66 fa la sua apparizione la S da 160 CV, destinata ai clienti che volevano anche impegnarsi nelle competizioni e la Targa e debuttano anche i cerchi Fuchs. Di questa generazione rimane indimenticata la RS 2,7 del 1972 con 210 CV per meno di 1000 kg di peso, quella con lo spoiler a “coda d’anatra”.   Dopo dieci anni si cambia con la “serie G” prodotta dal 1973 al 1989, ben 16 anni di vita. In questo periodo arriva il turbo nel 1974 su un 3 litri da 260 CV che nel 1977 sale di cilindrata a 3,300 cc ed i cavalli diventano 300. Nel 1983 prende la sigla SC con un motore di 3,200 cc per 230 CV, uno dei modelli più ricercati dagli appassionati.   Il passo successivo è la 964 (1988-1993). Spetta a lei la prima trazione integrale che ruppe gli schemi e fece discutere molto tra i clienti con l’Abs e il cambio Tiptronic tra gli optional e la cilindrata che sale a 3,600 cc per 250 CV. La gamma inizia ad ampliarsi con le versioni Carrera, Carrera 4 Coupé, Cabriolet, Targa e Turbo con 360 CV.   La 993 (1993 – 1998) è l’ultima ad avere il boxer raffreddato ad aria e per questo è la più amata dai collezionisti e per molti l’ultima vera Porsche. Ha il telaio in alluminio e rappresenta la maturità della 911.   Con la Tipo 996 si passa al raffreddamento a liquido e viene prodotta dal 1997 al 2005. Il propulsore arriva ad avere 300 CV e il cx della vettura si abbassa fino a 0,30. La si riconosce per il disegno dei fari anteriori che incorporano gli indicatori di direzione. Nel 1999 la GT3 rappresenta il fiore all’occhiello mentre la GT2 può montare i freni in carboceramica.   Nel luglio 2004 il testimone passa alla Tipo 997. Cambiano i fari tanto criticati e ci sono due boxer tra cui scegliere, il 3,600 cc da 325 CV ed il 3,800 cc da 355 CV per la Carrera S. Nel 2008 con l’iniezione diretta della benzina ed il cambio a doppia frizione PDK si aggiorna tecnicamente il modello. Le versioni salgono a 24.   L’ultima è la Tipo 991 che nasce nel 2011. E siamo a giorni nostri.   Per festeggiare la ricorrenza sono in programma numerose iniziative ed il Museo di Stoccarda esporrà quattro pezzi unici per l’occasione, la preserie della Turbo 3.0 del 1973, la concept 911 Turbo Cabriolet del 1981, la 911 GT1 stradale, ed il prototipo 754 T7 progettato da Ferdinand Alexander Porsche nel 1959.