Anno nuovo, storia vecchia

Di motorpad.it Pubblicato Lunedì, 31 Dicembre 2012. nella categoria Fari Puntati

Ci risiamo.

Anno nuovo, storia vecchia
Ci risiamo. Arriva il nuovo anno e il primo salatissimo conto viene presentato agli automobilisti. A chi se no? Aumentano, in modo tanto automatico quanto difficile da giustificare, i pedaggi autostradali con punte che su certi tratti come la Val d’Aosta e il Veneto raggiungono il 14,44%, il 12,63% e 13,19%. Ci hanno spiegato, nel recente incontro tra i  rappresentanti della Compagnia dell’Automobile e la Società Autostrade, che il meccanismo dei rincari è stabilito dalla legge e che i gestori sono pertanto incolpevoli. Ma di chi è la colpa se non c’è rapporto alcuno tra i miglioramenti della struttura e i rincari stessi? Di chi non fa o di chi non controlla? Perchè non si sa mai quando certi lavori finiranno (quelli della Milano-Torino durano, ad esempio, da 10 anni) mentre i pedaggi lievitano ogni anno come soufflè? E poi i gestori si lamentano che il traffico in autostrada diminuisce, confondendo con questo la causa con l’effetto.   C’è una sola difesa, sperando la capiscano: star lontano, se non è proprio necessario, dai caselli. Le alternative ci sono e si può anche mettere in conto un’oretta in più nel viaggio senza che caschi il mondo se è vero che, comunque, troppo spesso le autostrade non garantiscono, come dovrebbero per definizione, percorsi più rapidi e sicuri. Non informano, infatti, in modo adeguato sui cantieri aperti lungo il tragitto e ancoro meno sulla loro durata. Il risultato è che si continua a pagare per un servizio che per buoni tratti e lunghi tempi non viene fornito. E’ giusto?   E non si può nemmeno sapere, in molti casi, quanto costerà la benzina nelle stazioni di servizio che si incontreranno; costo che resterà comunque più alto di quello applicato sulle strade normali. Chissà perché.