ASSOGOMMA E POLIZIA STRADALE

Di Marcello Pirovano Pubblicato Venerdì, 26 Luglio 2013. nella categoria Fari Puntati, Tecnica/Tecnologia

Presentati i risultati della campagna di controllo per le partenze e le vacanze sicure.

ASSOGOMMA E POLIZIA STRADALE

Ormai siamo in dirittura d’arrivo e, a parte chi ha già raggiunto i luoghi di vacanza, il grosso dei movimenti in auto sulle strade e autostrade d’Italia e d’Europa si registrerà a partire dalla prossima settimana.

Utile dunque conoscere i risultati della campagna di controlli messa in atto da Assogomma, Federpneus e Polizia Stradale dal 10 a 21 giugno che si è svolta in 7 regioni e 41 province, con i preziosi consigli che ne derivano per godere di viaggi sicuri.

La prima constatazione ha rilevato che il 12,1% delle 7.000 vetture controllate presenta almeno una non conformità riferita alle gomme, cioè 850 vetture. Questo dato traguardato su 37 milioni di auto, si tradurrebbe in circa 4 milioni e mezzo di vetture con irregolarità riferite ai pneumatici. 

Sono stati trovati lisci il 2,7% degli pneumatici controllati e danneggiati visibilmente il 3%. Nelle vetture sopra i 10 anni  le quantità di pneumatici lisci, danneggiati e non omogenei è doppia rispetto a quelle con età compresa tra i 5 e i 10 anni e si quadruplica rispetto alle vetture fino a 4 anni di età.

“E’ importante che ogni veicolo monti pneumatici in conformità del dettato normativo per non compromettere la sicurezza alla guida e non incorrere in sanzioni” – spiega Vittorio Rizzi, Direttore del Servizio Polizia Stradale. “non tutti sanno che è sanzionabile la circolazione con pneumatici il cui battistrada abbia uno spessore inferiore a quello previsto dalla legge o che presenti tagli o incisioni. E’ necessario che la cura degli pneumatici divenga un fattore di coscienza sociale”.

Gli fa eco Fabio Bertolotti direttore di Assogomma “La ricerca del risparmio a tutti i costi, favorisce la crescita di soluzioni di ripiego che possono costituire un elemento di rischio per la sicurezza stradale” 

Questa è una delle ragioni che sta alla base dell’aumento di  pneumatici non omogenei per asse che dal 3,2% passa al 5,5%.  Per legge, i pneumatici sullo stesso asse devono essere identici, cioè perfettamente uguali, in tutto e per tutto: marca, modello, misure e caratteristiche prestazionali. Questa prescrizione giuridica, soggetta ad ingenti sanzioni pecuniarie, nonché al ritiro della carta di circolazione e all'invio alla revisione, ha soprattutto un fondamento tecnico basilare: salvaguardare il corretto funzionamento del veicolo e quindi la sicurezza.