C_42 Vetrina dei Concept Car Citroën

Di motorpad.it Pubblicato Martedì, 10 Luglio 2012. nella categoria Fari Puntati

Quello di Citroën è indubbiamente un patrimonio di idee e di creatività che merita non solo di essere tutelato, ma anche di essere reso fruibile anche al grosso pubblico.

C_42 Vetrina dei Concept Car Citroën
Quello di Citroën è indubbiamente un patrimonio di idee e di creatività che merita non solo di essere tutelato, ma anche di essere reso fruibile anche al grosso pubblico. Nasce da questa idea la vetrina internazionale della Marca dello Chevron sugli Champs-Elysèes a Parigi dove si è realizzato un vero e proprio viaggio nel passato di Citroën mettendo in esposizione le concept car più audaci e innovative che hanno fatto la storia della Marca.   Una storia che nel caso specifico esalta e spiega efficacemente l’evoluzione dello stile negli ultimi trent’ anni che, non è un gioco di parole, di sicuro introduce almeno ai prossimi trenta.  Sono esposti alla curiosità degli appassionati ed allo studio degli addetti ai lavori auto come la C-Métisse vista al Salone di Parigi del 2006 che fonde passione e razionalità in una coupé dalle prefazioni elevate in un quadro di alta qualità della vita a bordo, oppure la GT by Citroën, presentata due anni dopo quale interprete in chiave automobilistica del mondo digitale. Nel 2008 a Parigi è stata la volta della Hypnos con la quale Citroën anticipa i SUV-Crossover del futuro prossimo. E’ un concentrato di tecnologie rispettose dell’ambiente e al servizio di prestazioni elevate.  Troviamo poi la Revolte portata nel 2009 a Francoforte per dimostrare potrebbero essere le city car chic e di gamma alta di domani con alimentazione ibrida ricaricabile. Segue la Survolt messa in mostra a Ginevra nel 2010 per mettere in contatto il mondo della competizione in auto con quello dell’alta moda.   Insomma non solo atelier “Grandi Firme”, alberghi e ristoranti di lusso, boutique per ricchi arabi e russi e intriganti ritrovi notturni sul più bel e celebre boulevard di Francia. C’è anche Citroën. Che non poteva mancare.