CHEVROLET CAMARO

Di motorpad.it Pubblicato Venerdì, 23 Settembre 2011. nella categoria Secondo noi

Nata nel 1967 ha subito trovato una sua collocazione tra le “muscle car” americane ponendosi come alternativa alla Ford Mustang e iniziando anche, sempre oltre atlantico, una brillante carriera sportiva e perfino cinematografica.

CHEVROLET CAMARO
Nata nel 1967 ha subito trovato una sua collocazione tra le “muscle car” americane ponendosi come alternativa alla Ford Mustang e iniziando anche, sempre oltre atlantico, una brillante carriera sportiva e perfino cinematografica. Puntava, la Chevrolet Camaro di cui parliamo, su una “fisicità” debordante per nulla mascherata anche da colorazioni violente e larghe strip bianche o nere che percorrono tutta la carrozzeria. Insomma, impossibile non notarla. Quanto a doti dinamiche, con particolare riferimento alla tenuta di strada, bisognava lavorare di braccia per tenerla diritta in velocità e per non entrare in curva di traverso se appena si pigiava un po’ sull’acceleratore. Tutte cose che ho ritrovato nel singolare test che è stato possibile effettuare sulle tortuosissime strade svizzere di montagna e organizzato per mettere a confronto (davvero in modo un po’ scontato e impietoso, ma non poteva essere altrimenti) il vecchio modello con la Camaro 2012 che torna in Europa dopo un’assenza di 12 anni. E il tempo – bella scoperta! – è davvero passato in fretta portandosi dietro interessanti rivalutazioni-evoluzioni stilistiche e tecniche. Ancora muscolosa e con una forte quanto inconfondibile presenza sulla strada, la Camaro si è fatta decisamente seducente e intrigante. Sempre senza compromessi sacrifica qualcosa all’eleganza così come noi europei la intendiamo; di certo però la promessa di prestazioni brillanti e di essere a bordo di un’auto per molti versi “originale” e fuori dalla mischia è del tutto evidente. Lunga 4,84 metri si offre nella duplice versione cabrio e coupé con un’abitabilità 2+2 tutto sommato accettabile per il tipo di vettura, fatta salva un’inevitabile difficoltà di accesso ai posti posteriori. La plancia è disegnata e organizzata con cura e di ottimo effetto con strumentazione completa, chiara e leggibile. Alcune informazioni vengono anche proiettate nel campo visivo del pilota. Il volante, rivestito in pelle, offre una salda impugnatura e raccoglie molti comandi e funzioni. La posizione di guida sui sedili avvolgenti è affossata quanto conviene e, stante l’importanza del vano motore (per di più percorso da un rigonfiamento centrale) pone qualche problema di controllo degli ingombri per le persone di bassa statura. E’ ridotta anche la visibilità posteriore. Un po’ stretta e alta l’apertura del bagagliaio, ma la capacità è più che buona: 384 dmc per la coupé, 308/267 per la convertibile. Sulla strada il divertimento è assicurato. Il V8 di 6.200 cc da 432 CV (405 con il cambio automatico) non solo fa sentire la sua voce, ma scarica a terra tutti i suoi cavalli con prontezza e costanza di spinta. Il consiglio, trattandosi di una vettura “di peso” (1.769/1.920 kg) anche se ben equilibrata (50/50 circa sui due assi), è di non disattivare l’ESP il cui comando è al centro della consolle, a meno che non si voglia portare la vettura al limite e imporle il proprio “dominio”. In questo caso si deve essere pronti a intervenire con le opportune (quanto divertenti) manovre su volante e frenata in inserimento per correggere i sottosterzo e controsterzare in modo opportuno per neutralizzare il classico “allargamento” del posteriore in uscita di potenza dalle curve; comportamento tipico sportive che scaricano la potenza sulle ruote dietro. Aiutano comunque – e molto – le sospensioni che per le versioni “europee” sono state appositamente sviluppate in rigidità per contenere rollio, beccheggio e migliorare quindi la tenuta senza compromettere il confort. Piacevole e preciso l’uso del cambio con rapporti ben spaziati e giusta “resistenza” all’inserimento delle marce. Adeguata infine e senza allungamento degli spazi di arresto dopo usi prolungati la frenata. Ricordiamo che la Camaro può toccare i 250 km/h di velocità di punta e che lo scatto da 0 a 100 km/h non richiede più di 5,2/5,6 secondi. Più che confortante il rapporto qualità/prezzo con problemi seri per la concorrenza: da 39.100 euro la coupé e da 44.400 euro per la convertibile.