CITROËN C3

Di motorpad.it Pubblicato Giovedì, 23 Settembre 2010. nella categoria Secondo noi

Confort, funzionalità e originalità stilistica sono fattori che, in passato, hanno contribuito ad affermare il marchio Citroën.

CITROËN C3
Confort, funzionalità e originalità stilistica sono fattori che, in passato, hanno contribuito ad affermare il marchio Citroën. Ora tornano prepotentemente alla ribalta con l’incisivo affondo che la Casa francese sta effettuando anche nel settore delle vetture compatte, nel quale all’inizio di quest’anno ha collocato la C3 Picasso e in cui, adesso, inserisce la nuova generazione della C3 che precede, di pochi mesi, l’avvento della DS3. Presentando tre nuovi modelli in poco tempo, la Citroën evidenzia l’importanza che attribuisce al settore delle vetture compatte. Un contesto in cui la prima generazione della C3, ancora in vendita con la definizione Classic, ha svolto un rilevante lavoro di conquista grazie, soprattutto, ai lineamenti “sfiziosi”. Si ritrovano anche sulla nuova generazione, sebbene la linea si definisca sotto gli effetti di inediti stilemi. In sostanza, esteticamente, i punti di contatto fra le due generazioni della C3 sono costituiti dall’andamento arcuato del profilo e dalla carrozzeria con 5 porte. Il resto si sviluppa in maniera nuova e tale da imprimere al nuovo modello una personalità più elegante, ricercata e persino più autorevole rispetto a quella della sua progenitrice. A propiziare questa metamorfosi contribuiscono l’impiego di un pianale differente - per la cronaca, lo stesso della “cugina” Peugeot 207 - che determina un leggero incremento della lunghezza senza però farla sconfinare dai 4 metri, le sovrastrutture che si definiscono in maniera trendy e i tratti che rendono l’aspetto più robusto. Un fattore su cui si riflettono pure la forma dei fari e il disegno dell’ampia mascherina che imprimono al frontale dei lineamenti sportiveggianti. La C3 di nuova generazione ha tutto per sedurre gli automobilisti più sensibili al confort (ben ravvisabile nell’utilizzo su strada) e alla ricercatezza di alcune soluzioni del tutto originali cui, del resto, Citroën ha sempre abituato i suoi clienti in tutta la sua lunga storia. Un fattore premiato, come è ben evidente in primo luogo, dal parabrezza Zenith lungo 1,30 mt che invade il padiglione sin sopra i posti anteriori; è oscurato in maniera progressiva nella parte superiore per proteggere dai raggi del sole, ulteriormente schermabili, se diventassero troppo cruenti, con un pannello scorrevole integrato dalle alette parasole. Grazie a Zenith dall’abitacolo della C3 si gode così una visuale spettacolare, che arriva quasi a dare la sensazione di viaggiare su una vettura decappottabile, come insinua anche la definizione Visiodrive conferita al nuovo modello. Di serie sulle versioni più accessoriate ed Exclusive Style (e optional da 400 euro per quelle in allestimento Perfect, il secondo livello dopo l’Ideal) valorizza sia l’atmosfera interna con la luminosità che fa filtrare sia quanto suscitano gli abbinamenti cromatici, la qualità dei materiali e l’ampiezza dell’interno. Questa è più che buona grazie anche ad alcune accortezze che limitano l’invasività dell’arredamento, ma non penalizza la capacità base del bagagliaio: 300 lt, una delle migliori della categoria. Ma torniamo all’abitacolo che, in ossequio alle ambizioni della nuova C3, costituisce un netto punto di distacco con quello del modello con cui s’avvicenda. L’attenzione posta a questo ambiente è davvero molta e coinvolge ogni aspetto e componente. In particolare risalta il design della plancia, ricercato ma funzionale con ogni elemento - dalla strumentazione ai comandi secondari - ben sistemato per essere scorto o azionato agevolmente e realizzata in maniera convincente quanto a qualità percepibile e reale. A suscitare questa impressione provvedono sia la cura costruttiva sia l’impiego di materiali gradevoli alla vista (secondo l’allestimento si notano inserti effetto metallo piuttosto che nero pianoforte) unitamente agli azzeccati abbinamenti cromatici. Una serie di attenzioni che genera un’atmosfera accogliente e gradevole allineata a quanto trasmette l’aspetto della carrozzeria. A partire dalle C3 Perfect l’equipaggiamento include tutto ciò che è indispensabile alla sicurezza e al confort. Poi, di serie o a richiesta secondo la versione, si può contare anche su elementi che rendono più gradevole la vita a bordo o che supportano chi guida: dal profumatore per l’ambiente che diffonde essenze che si possono scegliere fra varie proposte. Tra queste il sistema d’intrattenimento corredato anche dal lettore MP3 e dagli ingressi Aux-In e per l’iPod, il navigatore, il climatizzatore, il regolatore di velocità e l’ESP, standard sull’Exclusive Style spinta dal turbodiesel più potente. Per quanto riguarda il capitolo dei motori la C3 offre un’ampia scelta. Tra i benzina si parte dai tranquilli 1.100 e 1.400 cc con distribuzione a 8 valvole, rispettivamente con 44 kW-61 e 54 kW-75 CV, per proseguire con l’ecologico 1.400 cc Bi-fuel a GPL da 74 CV ed arrivare ai briosi 1.400 e 1.600 cc a fasatura variabile da 70 kW-95 e 88 kW-120 CV. Il comparto dei turbodiesel HDI è, invece, formato da un’unità di 1.400 cc e da due 1.600 cc (anche con filtro antiparticolato) rispettivamente con potenze di 50 kW-70, 68 kW-90 e 81 kW-110 CV. Tutte silenziose ed elastiche, quindi adeguate a una vettura come la nuova C3 che a livello dinamico punta soprattutto sul comportamento affidabile e al confort piuttosto che all’esuberanza. Nel corso del 2010 alcune motorizzazioni saranno abbinabili anche al cambio meccanico robotizzato e sarà possibile integrarle anche con un dispositivo Stop&Start di seconda generazione, che consentirà di ridurre ulteriormente le emissioni di CO2, già ora da record per la 1.6 HDI da 90 CV. Infine, ecco il range dei prezzi: parte dai 12.000 euro della 1.1 Ideal per arrivare ai 18.450 euro della 1.6 HDI 110 CV Exclusive Style.