CITROEN C4 PICASSO

Di Marcello Pirovano Pubblicato Venerdì, 21 Giugno 2013. nella categoria Secondo noi

Non solo spazio ma tanta tecnologia e qualità nella nuova C4 Picasso.

CITROEN C4 PICASSO

Parlano di “rivoluzione” e, d’altra parte, chi se non loro che sono francesi (quelli di Citroën)? Di sicuro si è davvero rivoluzionata la filosofia della nuova C4 Picasso, ultima componente di una famiglia che da quando è entrata in circolazione nel 1999 ha prodotto oltre tre milioni di esemplari nei vari modelli che si sono succeduti.

Rivoluzione perché, oltre al concetto di base della grande disponibilità di spazio interno, si sono aggiunti altri valori che ora rendono riduttiva la classificazione di questo nuovo modello come semplice monovolume o “monospace” come, appunto, le definiscono i francesi.

Ovviamente il generoso spazio abitabile è rimasto, anzi è aumentato in rapporto alle nuove misure dingombro - 4,43 x 1,83 x 1,61 mt - ma si è fatto di gran lunga più confortevole, elegante e di qualità puntando con decisione ai quartieri alti del settore di riferimento.

Quattro i livelli di allestimento, Attractive, Seduction, Intensive ed Executive. Ne beneficiano tutti gli occupanti a partire dal pilota che smette di essere un semplice “trasportatore” per riappropriarsi del suo ruolo e divertirsi alla guida.

Ha a disposizione tutto quanto gli serve, ed anche molto di più, per non distrarsi dalla guida. Una serie di tecnologie da vettura di segmento superiore provvede alla sicurezza sua e dei passeggeri controllando, la distanza dal veicolo che precede, l’angolo morto, il superamento involontario della linea di corsia, la pressione degli pneumatici, la commutazione delle luci abbaglianti, la pretensioone delle cinture e altro ancora.

Nemmeno del parcheggio deve occuparsi, perché basta che ci sia uno spazio di 20 cm davanti e dietro la vettura e questa va a sistemarsi da sola, parallelamente o verticalmente alla strada.

Tutte queste funzioni ed altre ancora sono fruibili con un semplice tocco su due ampi schermi panoramici sovrapposti che mandano definitivamente in pensione il classico cruscotto cui siamo abituati consentendo anche personalizzazioni tali per cui diffcilmente ci sarà una C4 Picasso uguale ad un’altra.

L’estrema modularità dei sedili è un’altra conquista della nuova C4 Picasso con gli schienali che si ripiegano a tavolino scorrendo e inclinandosi per aggiungere confort e spazio al bagagliaio (più di mezzo metro cubo di volume utile). Se serve e si gradisce arrivano perfino a regalare piacevoli massaggi alla schiena degli occupanti. Quello del passeggero può anche “allungarsi” per sostenere le gambe, neanche fosse quello della classe business di un aereo.

Sul versante della tecnica l’auto nasce sul versatile pianale EMP2 che sarà utilizzato anche per altri modelli del Gruppo PSA (e GM) e che, tra l’altro, ha consento un risparmio di 140 kg di peso; cosa che ovviamente influisce sulla dinamica di marcia, sul consumo e sulle emissioni insieme alla aerodinamica ottimizzata.

E siamo ai motori, due a benzina, VTI da 120 CV e THP da 155 CV e  quattro diesel  di 1.600 cc, due da 90 CV e due da 115 CV. Arriverà anche un 2.000 cc da 150 CV già Euro6. Due i tipi di cambio, manuale o pilotato sedondo le motorizzazioni.

Il controllo di trazione intelligente, il servosterzo elettrico, le sospensioni ottimizzate, le larghe carreggiate e l’efficienza della piattaforma rendono piacevole e sicura la marcia anche nella guida impegnata sulle strade tormentate da curve e da salite. In queste condizioni la coppia dei diesel si esprime al meglio per progressione in un contesto di buon isolamento acustico.

La C4 Picasso si propopne con un listino che muove da 22.600 e sale fino a 31.600 euro e la famiglia si allargherà presto alla versione a sette posti.