Crisi dell’auto, si muove l’Europa

Di motorpad.it Pubblicato Lunedì, 12 Novembre 2012. nella categoria Economia

Anche a Bruxelles si sono accorti, meglio tardi che mai, che il settore dell’auto è in crisi in tutta Europa, che incombono, e in parte si già si realizzano, chiusure di molti siti produttivi e perdite di centinaia di migliaia posti di lavoro nel settore, nell’indotto e nella filiera distributiva.

Crisi dell’auto,<br/>si muove l’Europa
Anche a Bruxelles si sono accorti, meglio tardi che mai, che il settore dell’auto è in crisi in tutta Europa, che incombono, e in parte si già si realizzano, chiusure di molti siti produttivi e perdite di centinaia di migliaia posti di lavoro nel settore, nell’indotto e nella filiera distributiva.   Per far fronte a questo stato di forte negatività dalla Commissione Europea arriva il piano “CARS 2020” proposto dal Commissario all’industria, l’italiano Antonio Tafani, che  si propone di coinvolgere governi, sindacati e aziende. Intanto il piano annuncia una serie di misure di medio e lungo periodo che si basano sui seguenti punti: ricerca, innovazione e raddoppio dei fondi fino a due miliardi da investire nei prossimi sette anni.   Per non suscitare troppe aspettative va subito detto che, almeno per ora, si tratta solo di annunci e non a caso l’ACEA, l’Associazione dei Costruttori europei presieduta da Marchionne, ha già valutato come troppo lunghi i tempi indicati, sollecitando quindi interventi più immediati e concreti. Tra questi si invoca da più parti, e da Marchionne in particolare, la revisione degli accordi commerciali con la Corea del Sud alla quale dovranno inevitabilmente aggiungersi quelli con il Giappone in una specie di nuovo protezionismo di difficilissima applicazione stante la dislocazione in Europa di molti impianti delle marche di questi paesi orientali.   Dettagliando un po’ meglio il contenuto del piano Cars 2020 Bruxelles intenderebbe investire sulle nuove tecnologie per lo sviluppo dell’auto pulita con particolare riferimento all’alimentazione elettrica per le quali si progetta di incrementare le infrastrutture di ricarica sul territorio sulla base di una regolamentazione comune in tutta Europa che dovrebbe entrare in vigore già nel 2013.   Allo stesso modo dovrebbero aumentare le stazioni di rifornimento per le auto a gas naturale e addirittura a idrogeno a proposito del quale, però, non si sa bene su quali basi si possano, al momento, fare piani concreti. Si parla infine anche di nuovi incentivi per la rottamazione delle vecchie auto da sostituire con modelli meno inquinanti.