DIESEL e CANCRO

Di motorpad.it Pubblicato Venerdì, 17 Agosto 2012. nella categoria AutoTutela

Nel numero in edicola, Quattroruote non esita a titolare l’importante servizio d’apertura sulle presunte responsabilità del gasolio quale fattore cancerogeno “Alla larga dai terroristi”, che sarebbero quelli del Codacons con la loro farneticante richiesta alla Magistratura di bloccare le auto e i veicoli con motore Diesel.

DIESEL e CANCRO
Nel numero in edicola, Quattroruote non esita a titolare l’importante servizio d’apertura sulle presunte responsabilità del gasolio quale fattore cancerogeno “Alla larga dai terroristi”, che sarebbero quelli del Codacons con la loro farneticante richiesta alla Magistratura di bloccare le auto e i veicoli con motore Diesel. Bene. Un’altra più che autorevole voce contro quelli che anche molti di noi della Compagnia dell’Automobile abbiamo definito “talebani”, antiauto a prescindere.   Sembrerebbe un discorso chiuso per manifesta stupidità, ma forse non è male tornare sull’argomento e proprio partendo dalla giusta osservazione di Quattroruote là dove parla di Codacons che “sparge panico”, cosa che sotto tutte le latitudini e tutti i Codici rappresenta un reato ben definito. Per esperienza diretta continuiamo infatti - e sicuramente capiterà anche a molti colleghi, ciascuno nel proprio giro di conoscenze, lettori, telespettatori, radioascoltatori e seguaci sul web - di sentirci porre quesiti di questo tipo: …sarà anche più pulito il gasolio dei diesel moderni, ma nel dubbio io mi astengo. Insomma il cancro, e il relativo danno, è oggi quello del dubbio. Da qui una vera e propria “lettera aperta” alle varie Case costruttrici tutte impegnate a rendere sempre più efficienti ed ecocompatibili i loro motori a gasolio ai quali, ad esempio, oggi sono perfino abbinate l’alimentazione ibrida e le più avanzate tecnologie per contenere i consumi e abbattere le emissioni. Lo stesso discorso vale per i petrolieri. Non uno che voglia sentir parlare di un gasolio di oggi comparabile con quelli degli anni passati; ma non uno che si sia presa la briga di gridarlo forte e con dichiarazioni e azioni ufficiali.   Ecco allora la nostra richiesta ufficiale: le Case automobilistiche tutte, singolarmente o tramite le loro associazioni di categoria - quindi Acea e UNRAE in primo luogo nella persona dei loro presidenti Marchionne e Bousquet – e le Associazioni di Concessionari e della filiera dell’Auto, le Case petrolifere, ecc.   CONTRODENUCINO IL CODACONS PER PROCURATO ALLARME   Ci sembra il modo più chiaro e diretto per tranquillizzare tutti gli utilizzatori dei moderni veicoli a motore diesel. E anche per tutelarci dal pericolo, tutt’altro che peregrino, che l’iniziativa del Codacons trovi qualche Pubblico Ministero più realista del re o in crisi di astinenza da telecamere. Ad una azione di questo tipo è garantito l’appoggio dell’opinione pubblica e, non meno deciso, quello della nostra Compagnia dell’Automobile.