FIAT al 46% di CHRYSLER

Di motorpad.it Pubblicato Giovedì, 21 Aprile 2011. nella categoria Economia

Il traguardo è ormai a portata di mano e Fiat si avvicina sempre più ad acquisire la maggioranza assoluta di Chrysler.

FIAT al 46% di CHRYSLER
Il traguardo è ormai a portata di mano e Fiat si avvicina sempre più ad acquisire la maggioranza assoluta di Chrysler. E’ stato infatti raggiunto l’accordo con gli altri soci per l’acquisto di un ulteriore 16% del pacchetto azionario, operazione che entro giugno porterà l’attuale quota detenuta da Torino dal 30 al 46%. L’accordo prevede l’esborso di un miliardo e 268 milioni di dollari USA e il contestuale rimborso da parte del Gruppo Chrysler dei prestiti ottenuti dai governi statunitense a canadese. Al completamento del piano manca solo l’acquisizione del residuo 5% del capitale, operazione che sarà perfezionata entro la fine dell’anno. Giustamente positive le dichiarazioni di Sergio Marchionne che vede concretizzarsi il suo difficile ed ambizioso programma di internazionalizzazione e consolidamento del Gruppo che dirige: “Si tratta di un passo fondamentale verso la realizzazione di quel grande disegno di integrazione tra Fiat e Chrysler iniziato meno di due anni fa che porterà alla creazione di una casa automobilistica globale”. Gli fa eco John Elkan: “….una tappa storica per Fiat e Chrysler e un motivo di soddisfazione ed orgoglio. Si darà vita ad un gruppo automobilistico più forte con una gamma completa di prodotti e presente su tutti i mercati del mondo”. Buone notizie anche sul fronte interno. Il primo bilancio dopo la scissione tra Fiat Auto e Fiat Industriale: crescono i ricavi (37 miliardi di euro) e gli utili (300 milioni) nonostante i dati negativi delle vendite in Europa e in Italia. Influiscono invece positivamente Ferrari, Maserati e la componentistica. Confermati gli investimenti per 4/4,5 miliardi e l’indebitamento tra 1,5 e 1,8 miliardi. La borsa ha reagito positivamente. Gli elementi di preoccupazione e di tensione vengono dai rapporti sindacali con le azioni giudiziarie messe in atto da Fiom in ordine agli accordi per Pomigliano e Mirafiori e che per Fiat mettono in discussione il piano di investimenti, e con la difficile situazione nella trattativa per il salvataggio della ex Bertone.