FIAT FREEMONT AWD

Di motorpad.it Pubblicato Mercoledì, 08 Febbraio 2012. nella categoria Secondo noi

A soli otto mesi dal lancio della versione a trazione anteriore il successo della Fiat Freemont trova una importante conferma.

FIAT FREEMONT AWD
A soli otto mesi dal lancio della versione a trazione anteriore il successo della Fiat Freemont trova una importante conferma. E superiore alle aspettative. L’andamento delle richieste ha infatti obbligato (piacevole obbligo) a rivedere di un buon 30% i piani industriali e, se non bastasse, è pronta a scendere in campo la versione AWD - cioè a trazione integrale- che completa l’offerta di questo modello frutto degli accordi Fiat-Chrysler o, come amano dire a Torino (e sicuramente anche a Detroit) “americano nello stile e nell’origine ed europeo nel cuore e nel carattere”. Lunga 4,89 metri la Freemont è una dinamica ed elegante 7 posti che ciascuno può davvero definire come gli pare, o come intende usarla: come una multipazio-multiuso per il lavoro, il tempo libero e la vita attiva, come una station wagon generosissima di spazio, come un crossover alternativo alle ammiraglie confortevoli e ben accessoriate e perfino come un SUV (ma da quest’orecchio ci sentono poco, e non a torto) pronto a portartvi dappertutto, o quasi. La linea è nota nella sua struttura generale e conferma la sua immagine di solidità, ma senza ruvidezze tipiche dei SUV, e quindi non mette paura per dimenzioni e imponenza, ma fa subito intendere che dentro ci si sta in molti (fino a sette occupanti su tre file) e con la possibilità di organizzare lo spazio interno su una trentina di combinazioni possibili. La novità è, ovviamente, la trazione integrale che è del tipo “on demand”. Nel senso che le quattro ruote vengono ingaggiate con il giusto trasferimento di coppia dall’asse anteriore a quello posteriore, secondo la logica della maggior sicurezza e motricità possibile. Il sistema funziona secondo diverse modalità: - Controllo preventivo: legato cioè allo stile di guida del pilota e alla sua azione sull’acceleratore. In pratica se viene richiesta molta potenza un parte della coppia viene inviata alle ruote posteriori così quelle anteriori non slittano. - Controllo di slittamento: se le ruote anteriori slittano (ad esempio in partenza su ghiaccio) e quelle posteriori sono in condizione di maggior presa, l’unità di controllo ECU attiva il giunto elettronico che manda all’asse posteriore una parte appropriata della coppia. - Miglioramento della guidabilità a velocità moderata e in curva: serve per migliorare la guidabilità e quindi la sicurezza specie in curva anche tra i 40 e i 105 km/h tenendo sotto controllo l’angolo di sterzata e dialogando con l’ESP. L’altra importante novità è costituita dal cambio automatico a 6 rapporti ed è evidente che con una trasmissione del genere abbinata alla trazione integrale intelligente il pilota può concentrarsi completamente sulla guida e sul controllo della strada. Insomma sensazioni positive di sicurezza e di confort in ogni situazione di guida. Se poi si ricerca anche il lusso e la personalizzazione spinta si può ricorrere all’allestimento Lounge che porta a livelli superiori la dotazione di apparati che rendono ancora più completa e godibile la vita a bordo e il collegamento con il mondo esterno. Due i motori già noti, specie il primo che preferiamo non solo perché “made in Italy”. E’ il Multijet 2.000 cc da 170 CV e la bella coppia di 350 Nm a 1.750 giri, quindi con un ampio arco di utilizzo anche nel traffico lento. Segue il V6 Pentastar di 3.600 cc a benzina da 280 CV per chi “vo’ fa’ l’americano”. Ma poi al distributore si pente. Il prezzo della Freemont AWD è di 3.500 euro in più della corrispondente versione a parità di motore e allestimento solo a trazione anteriore. Si parte quindi da 30.000 euro circa..