FORD FOCUS 1.0 ECOBOOST

Di motorpad.it Pubblicato Venerdì, 13 Aprile 2012. nella categoria Secondo noi

Se lo chiamate “motorino” ha ragione di offendersi.

FORD FOCUS 1.0 ECOBOOST
Se lo chiamate “motorino” ha ragione di offendersi. E’ infatti “ino” solo perché ha un ingombro minimo, solo tre cilindri e una cubatura di 1.000 cc, quella che da sempre, e ancora oggi, viene riservate a molte city car di taglia small e che si guardava bene dall’avventurarsi su auto ben più impegnative come quelle che definiscono il segmento “C” del mercato. E’ del 1.0 Ecoboost di Ford che parliamo, nuovo propulsore che invece non teme di iniziare la sua avventura sulla Focus, berlina e station wagon. Le sue credenziali sono, in primo luogo, i 125 CV che tira fuori grazie a tecnologie anche queste finora riservate a modelli taglia e impegno superiore e cioè: sovralimentazione turbo, iniezione diretta di benzina e doppia fasatura variabile. Eccola qui dunque, questa novità, trovare posto sotto il cofano della Focus con il risultato anche, vista la parità di potenza, di mandare in pensione il “vecchio” 1.600 cc a benzina; porta inoltre un serio attacco anche al 1.600 cc diesel TDCi per tutta una serie di vantaggi concreti. Vediamo di metterli in ordine: - la Focus Ecoboost 1.0 costa esattamente come la vecchia 1.600, cioè 19.000 euro per la berlina e 19.750 per la SW, ma molto meno rispetto al TDCi che ha 10 CV in meno. - con una cilindrata così ridotta un ulteriore risparmio si realizza sui costi assicurativi. - le emissioni di CO2 scendono a 114/117 g/km - i consumi medi, indicati in 4,4 l/100 km, scendono di un 20%. Insomma ne guadagna l’ambiente e il portafogli a prestazioni praticamente identiche (185/193 km/h).  Altro decisivo elemento a favore dell’Ecoboost è la resa dinamica. La prima piacevole sorpresa viene allora dalla brillantezza di marcia tanto più sorprendente se si tiene conto della massa delle Focus che certo non sono pesi piuma. Lo stesso vale per l’erogazione della coppia - 170 Nm che diventano 200 con l’overboost - ben gestita dal cambio a sei marce correttamente scalate. In condizioni di marcia veloce con rapporto alto inserito l’isolamento acustico è superiore alle attese e anche negli spunti in accelerazione la rotondità sonora è piacevole. Una nota positiva va poi alla soppressione di ogni vibrazione. Tutte cose che sono tutt’altro che scontate su un motore con questa architettura. Dalla prova pratica su strada, che in condizioni di traffico piuttosto intenso e guida brillante ha segnalato un consumo effettivo di 7,6 l/100 km (13,5 km/litro circa) si comprende come su questo motore in Ford puntino con decisione, tanto da destinarlo anche ad altri modelli a grande diffusione come la Fiesta e, prossimamente alla monovolume compatta B-Max vista a Ginevra.