GP degli Stati Uniti In Texas vince Hamilton

Di motorpad.it Pubblicato Lunedì, 19 Novembre 2012. nella categoria Sport

C’è ancora la matematica a tenere viva la speranza di Alonso, un lumicino tenuto acceso dalla magnifica prova di Lewis Hamilton che ha tolto la vittoria a Vettel sul nuovo circuito di Austin, in Texas.

GP degli Stati Uniti<br/>In Texas vince Hamilton
C’è ancora la matematica a tenere viva la speranza di Alonso, un lumicino tenuto acceso dalla magnifica prova di Lewis Hamilton che ha tolto la vittoria a Vettel sul nuovo circuito di Austin, in Texas. Alonso, come in tutta la seconda parte di questo campionato, si è difeso come ha potuto contando più sulla sua classe o sulla sua tenacia che non sulla Ferrari che non è riuscita a colmare il gap tecnico che la divide dalla Red Bull e dalla McLaren.   Sarà anche colpa delle gomme, ma sono una componente che, a loro volta, dipendono dalle sospensioni e dell’aerodinamica generale e quindi c’è poco da recriminare. Del resto, non si vincono 3 Mondiali Costruttori in soli 8 anni di attività, come può vantare la Red Bull di quel genio di Adrian Newey.   Adesso si va in Brasile, sulla pista di Interlagos, con Vettel a 273 punti e Alonso a 260. Ci vuole, insomma, un miracolo vero, di progresso tecnico e di fortuna. Una “mission impossibile” o quasi per Alonso, ricordando anche che negli ultimi due GP in Brasile la Red Bull ha fatto “doppietta”. Onore quindi e un non piccolo “grazie” ad Hamilton per la sua 21° vittoria in Formula Uno e dita incrociate per Alonso perché, in fondo, finché c’è vita, c’è speranza. Vettel è campione se: - precede Alonso o arriva dietro ad Alonso di massimo 3 posizioni; - arriva 1°, 2°, 3° o 4°; - arriva 5°, 6° o 7° e Alonso non vince. - arriva 8° o 9° e Alonso arriva al massimo 3°. Alonso è campione se: - vince e Vettel arrivo al massimo 5°; - arriva 2° e Vettel arriva al massimo 8°; - arriva 3° e Vettel arriva al massimo 10°.