HONDA CR-V 1.6 i-DTEC

Di Marcello Pirovano Pubblicato Giovedì, 25 Luglio 2013. nella categoria Secondo noi

Motore più attento ai consumi ed alle emissioni e altre migliorie per il SUV Honda a trazione anteriore.

HONDA CR-V 1.6 i-DTEC

Lanciato nel 1995 al Salone di Tokyo e prodotto in Europa dal 2000 il SUV Honda CR-V, giunto intanto alla quarta generazione nel 2012,introduce la novità di un motore diesel 1.600 cc i-DTEC che completa l’offerta della versione a sola trazione anteriore che finora disponeva solo della motorizzazione a benzina di 2.000 cc e 155 CV.

Nel frattempo il CR-V si è collocato tra i SUV di maggiore successo internazionale tanto da essere già stato prodotto in oltre 5 milioni di esemplari.

Questa unità diesel rientra nel programma Honda di riduzione dei consumi e delle emissioni ed è stata specificatamente sviluppata (e prodotta) in Europa per l’automobilista europeo. Interpreta i concetti della tecnologia Earth Dreams e se ne serve già la Civic. Le sue caratteristiche salienti sono il minor peso (-47 kg) e la maggior efficienza ottenuta attraverso una minuziosa rivisitazione di tutti suoi componenti. I risultati pratici sono i 120 CV a 4.000 giri e i 300 Nm di coppia a 2.000 che vengono scaricati alle ruote anteriori e si traducono in 182 km/h di velocità di punta , 11,2 secondi da 0 a 100 km/h, in un consumo medio dichiarato di 4,5 l/100 km e in 119-124 g/km di CO2.

A questo risultato concorrono anche altri fattori tra cui la riduzione del peso complessivo del veicolo (-116 kg), il sistema Start/Stop, la modalità di guida Eco che colora di verde il cruscotto.

Sulla dinamica di marcia che si incentra sostanzialmente sulla maneggevolezza del mezzo e sul suo controllo, incidono inoltre le qualità telaistiche, il servosterzo elettrico e la buona reattività delle sospensioni e lo stesso cambio leggero e preciso a sei marce (altro “regalo” della Civic) innestato alto sulla consolle in buona posizione ergonomia.

 Il pilota è assistito da una telecamera posteriore per le manovre di retromarcia e dai vari sistemi di controllo della stabilità (compresa quella dell’eventuale rimorchio) e della trazione. Lo aiuta anche un sistema informativo che utilizza una plancia con due schermi su due livelli.

Qualche CV in più a disposizione forse non guasterebbe tenuto conto che il peso del veicolo in ordine di marcia è pur sempre di 1.541/1.600 kg ma si tradirebbe l’assunto iniziale che è quello dell’equilibrio complessivo delle prestazioni e del privilegio da accordare all’abbattimento dei consumi e delle emissioni. 

 Il giudizio di sintesi risulta positivo potendo contare anche su un elevato confort che comprende un apprezzabile isolamento acustico e su una versatilità che parte dalla grande disponibilità di spazio interno. Il bagaglio, ad esempio, è tra i più capienti della categoria, tra 589 e 1.669 dmc utili in relazione al numero di passeggeri a bordo.

 E’ ben risolto infine il problema della sicurezza attiva e passiva con le dotazioni che integrano le doti strutturali con una forma di carrozzeria che si preoccupa di proteggere meglio i pedoni in caso di incidente e con i sensori antiribaltamento, gli airbag perimetrali (a doppia fase per quelli anteriori), i pretensionatori sulle cinture, i sedili che attenuano i danni derivanti dal colpo di frusta e la frenata d’emergenza che in caso di necessità incrementa la pressione sul pedale e attiva le luci lampeggianti per allertare i veicoli che seguono.

Tutto dovrà naturalmente essere rapportato al prezzo di listino che sarà comunicato a fine ottobre al momento della commercializzazione, ma le qualità per competere nel settore ci sono sicuramente. Azzardiamo un prezzo? Tra 25 e 28.000 euro.