Idee sotto l'albero: CP MODEL

Di motorpad.it Pubblicato Domenica, 16 Dicembre 2012. nella categoria Motori e dintorni

La formula non è sempre stata quella delle grandi squadre e dei grandi nomi  con i paddock blindati e le immense hospitality ad impedire l’accesso ai tifosi ed appassionati costretti a vedere i propri idoli solo in lontananza da dietro le reti.

Idee sotto l'albero:<br/>CP MODEL
La formula non è sempre stata quella delle grandi squadre e dei grandi nomi  con i paddock blindati e le immense hospitality ad impedire l’accesso ai tifosi ed appassionati costretti a vedere i propri idoli solo in lontananza da dietro le reti. C’è stato un periodo d’oro negli anni ’70 dove tutto era più vicino e più umano, quando gli schieramenti di partenza erano pieni di marchi che ormai sono scomparsi, sono infatti gli anni della March, della Hesketh, della ATS, della Apollon, della Eiffelland, della Iso-Williams, della Copersucar, della Ensing, della Shadow, solo per citarne qualcuna che con alterne fortune hanno partecipato ai GP solo per qualche anno o per qualche gara. Era il periodo d’oro “dei garagisti”, così li definiva con un certo disprezzo Enzo Ferrari, dove era possibile per molti di provare l’avventura per diventare costruttori di monoposto, bastava avere un po’ di fantasia e montare alle spalle il classico V8 Cosworth. Almeno ci ha provato a ricordarli e rendergli il giusto omaggio la CP Model (www.cpmodel.it) che ha realizzato una serie di modellini di quel periodo. Sono dei prodotti artigianali e che riportano in vita piloti e vetture dimenticate andando a scovare delle vere rarità ripercorrendo così, la storia “minore” dello sport automobilistico, con carriere e schieramenti ormai dimenticati. La collezione spazia anche in quell’Italia di F1 che non è solo Ferrari ma che ha visto al via anche nomi come Merzario, Osella, Fondmetal, Minardi, tutti spinti solo dalla grande passione.