KIA CEE'D 2012

Di motorpad.it Pubblicato Giovedì, 10 Maggio 2012. nella categoria Secondo noi

Dopo il lancio ufficiale al Salone di Ginevra la Kia Cee’d definisce la gamma italiana e affronta il primo contatto con la stada.

KIA CEE'D 2012
Dopo il lancio ufficiale al Salone di Ginevra la Kia Cee’d definisce la gamma italiana e affronta il primo contatto con la stada. Le novità di questa nuova generazione che porta la casa coreana a competere con ottimi argomenti nell’affollato segmento “C” del mercato dove trova un concorrenza di almeno una  trentina di modelli di tutti i maggior Costruttori, riguardano in primo luogo lo stile che, allineandosi al nuovo corso della Casa acquista in sportività, eleganza e aerodinamicità: particolarmente personale appare il frontale con gruppi ottici incisivi e la fiancata che accentua l’andamento a cuneo della vettura con l’innalzarsi verso il fondo della linea di cintura. Colpisce anche il modo di stare sulla strada che trae vantaggio dall’allargamento delle carreggiate. E’ evidente che il modello è stato disegnato e sviluppato in Europa (dove tra l’altro viene prodotto) per rispondere a gusti, esigenze e tipi di guida europei. Nell’abitacolo è di immediata percezione l’innalzamento della qualità complessiva, materiali e lavorazioni, e nelle versioni top di allestimento (Active, Cool, Class, e Platinum) il lusso e le dotazioni di assistenza alla guida, sicurezza e confort sconfinano sicuramente nel segmenti superiori del mercato. Di serie o a richiesta si trovano infatti anche particolari qualificanti come il navigatore satellitare toush screen da 7”, l’avviso di superamento della linea di corsia, l’assistenza al parcheggio con telecamera e alle ripartenze in salita, tre modalità di guida (Comfort, Stile e Sport), lo Start&Stop e i rivestimenti in pelle. Tra le motorizzazioni proposte, due sono a benzina (1.400 cc MPI con 100 CV e il 1.600 cc GDI con 135 CV) e tre diesel (il 1.400 cc WGT con 90 CV e il 1.600 cc VGT nelle versioni con 110 e 128 CV). Sono questi ultimi che si pongono in particolar sintonia con il mercato italiano e tra questi il test ha riguardato in particolare la versione con il diesel più potente e in allestimento Platinum.   In una ambientazione, come si diceva, da vettura di lusso, i 128 CV e soprattutto i 260 Nm della coppia hanno reso la guida divertente e godibile in ogni situazione e ridotto al minimo l’uso del cambio sia nel traffico urbano sia nei percorsi misti e tortuosi della Brianza. Il tutto va poi inquadrato in una precisione di guida resa possibile dallo sterzo a servoassistenza elettrica e dalla trasmissione automatica priva di slittamenti e quindi pronta nella risposta. Su una cinquantina di chilometri ad andatura “allegra” il consumo medio reale si è collocato di poco inferiore ai 5 litri/100 km di gasolio. Una nota di merito a parte va poi attribuita al livello di insonorizzazione e non solo nella marcia veloce con rapporti alti; le concessioni allo stile provocano invece qualche interferenza nella vista posteriore data l’ampiezza dell’ultimo montante. Nella valutazione del classico rapporto “value for money” che su un listino che parte da 16.400 euro per toccare i 22.350 va tenuto conto di una garanzia di 7 anni.