LAMBORGHINI SESTO ELEMENTO

Di motorpad.it Pubblicato Mercoledì, 13 Ottobre 2010. nella categoria Salone di Parigi 2010

Molto di più di una “Concept” o di una “Show Car”.

LAMBORGHINI<br/>SESTO ELEMENTO
Molto di più di una “Concept” o di una “Show Car”. Piuttosto una clamorosa ridefinizione della supersportiva del futuro e una dimostrazione unica di competenze tecnologiche d’avanguardia nell’uso della fibra di carbonio per costruzioni di straordinaria leggerezza sfruttando anche le specifiche esperienze dell’Audi (proprietaria al 100% della Lamborghini) in questo settore. E’ la Lamborghini Sesto Elemento che, a tutto questo, aggiunge un design con una ineguagliabile carica emozionale fatta di linee decise e spigolose, aggressive senza riserva e funzionali ad un’aerodinamica molto sofisticata. Grazie alla tecnologia della fibra di carbonio la Sesto Elemento ha un peso complessivo di soli 999 chilogrammi, includendo in questo risultato da record il motore V10 da 570 CV e il sistema di guida a trazione integrale permanente. Altrettanto da primato è il rapporto peso/potenza pari a 1,75 chilogrammi per CV e da qui un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 2,5 secondi e una velocità massima ampiamente superiore ai 300 km/h. L’ingegneria leggera viene applicata anche sospensioni e all’area intorno al motore; oltre ai componenti in alluminio anche i bracci delle sospensioni sono infatti in fibra di carbonio. La leggerezza del veicolo influisce positivamente anche sul contenimento dei consumi, ammesso che questa sia la preoccupazione di chi guida una Lamborghini. Gli interni sono realizzati in chiave minimalista a cominciare dai sedili che rinunciano completamente alla struttura convenzionale posizionando le sedute realizzate in materiale high-tech direttamente sulla monoscocca; questa realizza inoltre l’intero abitacolo. La Sesto Elemento è stata sviluppata nei due centri di ricerca che Lamborghini possiede a Sant’Agata Bolognese e a Seattle dove la marca opera con l’Università di Washington e The Boeing Company. Il nome del modello deriva dalla tavola periodica degli elementi, nella quale il carbonio è classificato al sesto posto.