MASERATI QUATTROPORTE V6 Q4

Di motorpad.it Pubblicato Mercoledì, 29 Maggio 2013. nella categoria Secondo noi

Nemmeno sei mesi fa é stata presentata la nuova Maserati Quattroporte, l’ammiraglia del Tridente che si presentava completamente rinnovata in ogni sua componente stilistica e tecnica.

MASERATI QUATTROPORTE V6 Q4
Nemmeno sei mesi fa é stata presentata la nuova Maserati Quattroporte, l’ammiraglia del Tridente che si presentava completamente rinnovata in ogni sua componente stilistica e tecnica. Disegnata da Lorenzo Ramacciotti proponeva una nuova famiglia di propulsori e il primo assaggio l’abbiamo avuto con il V8 biturbo di 3,8 litri da 530 CV della GTS. Ora si allarga la gamma con l’ingresso di due novità tecniche di grande rilevanza, che portano la Quattroporte all’interno di una fascia di mercato ancora inesplorata dove finora hanno fatto il bello e cattivo tempo i marchi tedeschi. Tutto gira intorno al V6 di 3.000 cc biturbo, da 410 CV (a 5500 giri) e 550 Nm di coppia disponibile già a 1750 g/min che viene abbinato per la prima volta nella storia della marca ad una trazione integrale chiamata Q4. Entro la fine dell’anno arriverà anche la versione a trazione posteriore con sigla S. Parliamo subito delle prestazioni nell’ordine dei 283 km/h di velocità massima con lo scatto da 0-100 km/h raggiunto in 4,9 secondi, valori più da GT che non da berlina lussuosa; non viene trascurato nemmeno il dato sul consumo e la V6 richiede 10,5 lt/100km nel ciclo di omologazione pari a  246 gr/km di CO2 emessa. Il motore può lavorare in Normal o Sport e introduce il sistema I.C.E. (Increased Control and Efficiency) studiato per contenere i consumi, emissioni e rumore, se quello di una Maserati si può chiamare in questo modo… Per noi è musica! Viene selezionata dal guidatore e inserisce una più delicata risposta del pedale dell'acceleratore per una guida più rilassata, annulla la funzione di overboost del turbocompressore e tiene chiusi i flap di scarico della modalità Sport fino a 5000 giri/min. Regola le cambiate per renderle più morbide e più lente, riducendo la coppia nel punto di innesto di ogni marcia ed è molto utile anche per la guida su superfici a bassa aderenza. Questo propulsore, come il V8, è stato progettato dall’ing. Paolo Martinelli, uno che fino a poco tempo fa era alla squadra corse Ferrari, e proprio a Maranello viene costruito. Anche la Q4 viene abbinata al cambio automatico della ZF a otto rapporti (mod. AT8-HP70) con paddles al volante (fissi sul piantone) con 5 diverse modalità di lavoro: Auto Normal, Auto Sport, Manual Normal, Manual Sport e I.C.E. La trazione integrale è del tipo on-demand con frizione multi disco ed è stata sviluppata per garantire la massima tenuta su ogni tipo di fondo stradale. Mantiene inalterate le caratteristiche di guida della “tutto dietro” con il sistema che lavora da una base di partenza di 30/70 sull’asse anteriore e posteriore, valore che si modifica a seconda della velocità e della situazione. Per esempio a 130 orari la coppia erogata davanti scende al 10% per avvicinarsi a zero quando si aumenta l’andatura. In caso di bisogno però, può operare una ripartizione 50-50 tra i due assi in soli 150 millisecondi. I parametri per valutare il trasferimento della trazione sono legati a numerosi fattori come slittamento delle ruote, angolo di sterzata e di imbardata, accelerazione, velocità, azione frenante, ESP così da avere in tempo reale la gestione della dinamica del veicolo per ogni condizione stradale. Rispetto alla sorella maggiore la Q4 non modifica nulla nel design, nella carrozzeria e nelle dimensioni che rimangono di 5,26 mt di lunghezza per 1,95 di larghezza e 1,48 di altezza. Il dato che cambia notevolmente è quello del passo che arriva a 3,17 mt migliorando l’abitabilità interna soprattutto del divano posteriore. A dire il vero una differenza c’è e la troviamo negli scarichi che nelle motorizzazioni V6 sono ovali mentre nella V8 sono trapezoidali. Nonostante l’aumento degli spazi non c’è stato un corrispondente incremento di peso, e la Quattroporte pesa 94 kg in meno dell'ammiraglia precedente, vale a dire 1900 kg nella versione V8 che scendono a 1860 per la V6 a trazione posteriore e 1920 per la Q4. Sempre perfetta la ripartizione dei pesi perfetta 50:50 sui due assi. La tenuta di strada è assicurata da sospensioni anteriori molto sofisticate con quelle anteriori a doppi bracci oscillanti in alluminio e quelle posteriori multilink a 5 bracci accoppiate ad ammortizzatori Skyhook ad adattamento continuo e alla barra anti-rollio. Di serie monta di cerchi da 19", ma sono disponibili anche misure maggiori da 20" o più grandi da 21". Al volante si apprezza sin da subito la grande motricità e la tenuta impeccabile con le quattro ruote motrici che lavorano sempre trasmettendo la giusta sicurezza con il feeling molto vicino a quello di una posteriore. Anche nei tratti più stretti l’auto si muove con disinvoltura e grande maneggevolezza nonostante le ragguardevoli dimensioni e la notevole massa notevole, rispondendo sinceramente anche nei cambi di direzione. Nessuna imperfezione dallo sterzo sempre pronto e preciso nell’assecondare con sincerità il pilota su dove vuole mettere le ruote. In sostanza divertimento ed emozione pura se si va alla ricerca di questo (altrimenti che Maserati sarebbe) o se si preferiscono andature più rilassate, come immagino, il “presidente” o Amministratore delegato di turno decide di affidarla al suoi autista e accomodarsi sulle poltrone posteriori.