Mercato Italiano Marzo

Di motorpad.it Pubblicato Lunedì, 04 Aprile 2011. nella categoria Economia

C’è solo da sperare che sia, finalmente, terminata la “traversata del deserto” come qualcuno ha definito il lungo periodo di crisi del mercato dell’auto.

Mercato Italiano Marzo
C’è solo da sperare che sia, finalmente, terminata la “traversata del deserto” come qualcuno ha definito il lungo periodo di crisi del mercato dell’auto. Questo non nel senso che le immatricolazioni abbiano ripreso slancio, ma in considerazione che d’ora in avanti i dati delle vendite non dovrebbero più essere inquinati, nei confronti con quelli dello scorso anno, dalla spinta tumultuosa che derivava dagli incentivi. Si avranno da ora in avanti dati relativi ad un mercato reale. A marzo, dunque, le vendite pari a 187.687 unità, sono scese del 27,6% se comparate allo stesso mese del 2010 e questo è il peggior risultato degli ultimi quindici anni e il consuntivo del primo trimestre – 513.710 unità – equivale ad un calo del 23,1% rispetto le 668.021 del 2010. Un dato questo che per il Presidente dell’UNRAE Loris Casadei rende realistico un 2011 con una chiusura a meno delle 1.850.000 vendite ipotizzate. Ci sono inoltre elementi di forte preoccupazione, sempre secondo Casadei. In primo luogo la situazione in cui versa l’industria automobilistica giapponese in conseguenza del terremoto e dello tsunami, anche se va sottolineata la grande forza con la quale tutto il sistema nipponico ha reagito. Il secondo aspetto negativo è legato alla crisi ed all’instabilità dei paesi della sponda Sud del Mediterraneo e del mondo arabo in generale con le conseguenze che ha provocato sul prezzo del petrolio. A questo si aggiunge, nello specifico del mercato italiano, l’incremento delle accise sulla benzina e delle tariffe che incidono direttamente sul mercato dell’auto e sull’inflazione. A questo quadro negativo l’industria dell’auto reagisce con una continua proposta di nuovi modelli, con evoluzioni tecnologiche sempre più orientate al contenimento dei consumi e con una serie di interventi a sostegno della domanda. C’è da sperare che basti. Analizzando i dati, e confrontandoli con quelli di marzo 2010, male Fiat (-39,9%), le francesi (Citroën -46%, Peugeot -48,9%, Renault -48,9%), Opel (-20%) e Ford (-44,9%). Limita i danni Mercedes (-10,3%) mentre sono in positivo Volkswagen (+2,2) e BMW (+3,8%). Tra i modelli più venduti la Ford Fiesta è la prima delle “straniere” (dopo Fiat Punto e Panda) mentre fa il suo ingresso nella top ten la Citroën C3.