Mercato Italiano Ottobre

Di motorpad.it Pubblicato Giovedì, 03 Novembre 2011. nella categoria Economia

“La manovra correttiva approvata dal Governo tra luglio e settembre e le prospettive di ulteriori misure restrittive necessarie ad assicurare gli adempimenti di contenimento del debito e di rilancio indicati dalla Comunità europea andranno a gravare sulla capacità di spesa delle famiglie, con un Pil che a fine anno si attesterà appena al +0,6%.

Mercato Italiano Ottobre
“La manovra correttiva approvata dal Governo tra luglio e settembre e le prospettive di ulteriori misure restrittive necessarie ad assicurare gli adempimenti di contenimento del debito e di rilancio indicati dalla Comunità europea andranno a gravare sulla capacità di spesa delle famiglie, con un Pil che a fine anno si attesterà appena al +0,6%. Ciò inciderà in particolar modo sull’acquisto di beni durevoli, qual’è l’automobile, con pesanti conseguenze sulle immatricolazioni dell’ultima parte dell’anno che, pertanto, chiuderà complessivamente a circa 1.750.000 unità, oltre il 10% in meno rispetto alle circa 1.960.000 di un anno fa”. Così si è espresso Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE e i dati relativi alle immatricolazioni di ottobre non fanno che confermare le sconfortanti previsioni. Nel mese scorso si sono infatti immatricolate 132.703 vetture in flessione del 5,5% rispetto alle 140.418 di un anno fa. Nei 10 mesi il mercato registra quindi una riduzione del 10,8% con 1.502.922 Dati simili si ritrovano solo nel 1995. Flettono tutti i segmenti in cui si divide il mercato italiano ed in modo molto più accentuato l’alto di gamma, penalizzato – fra l’alto – dalla recente introduzione del superbollo. La notizia positiva è che prosegue, infine, la riduzione delle emissioni medie ponderate di CO2 che – misurate sulle immatricolazioni del mese di ottobre – scendono a 129,4 g/km rispetto ai 133,8 dello stesso periodo dello scorso anno. Tra le migliori performances per Gruppi nel mese di ottobre troviamo Hyundai/Kia (+ 22,6%) e Nissan (+ 0,6%); limitano i danni Fiat (-2,9%), Volkswagen (- 2,4%), Ford (-2,2%), Daimler (-1,6%) e BMW (- 1,5%) mentre registrano cali più pesanti le francesi (PSA – 11,7% e Renault -18,1%) e Toyota (-17%).