Milano, cartelli, strisce blu e mezzi pubblici

Di motorpad.it Pubblicato Venerdì, 07 Ottobre 2011. nella categoria Fari Puntati

Ormai è chiaro: i milanesi sono confinati in casa.

Milano, cartelli, strisce blu e mezzi pubblici
Ormai è chiaro: i milanesi sono confinati in casa. Prigionieri delle strisce blu che ormai dilagano in tutta la città dividendola in tanti veri e propri “ghetti” di medievale memoria, per uscire dai quali, in auto, bisogna pagare, sempre pagare, comunque pagare. Un’incredibile “ragnatela blu” da perderci la testa. Sbagliare di qualche metro o un minimo di disattenzione e sono multe che fioccano o tariffe che scattano. Se infatti si vuole parcheggiare in città, fuori dal proprio rione numerato, si paga. E se si arriva al lavoro da fuori, si paga. E salato. Monta, naturalmente, la protesta. In una forma certamente poco civile, ma che ha tutto il sapore di una risposta del cittadino automobilista sempre più furioso per balzelli, tasse, aumenti e divieti che, tutti, mascherano la spasmodica ossessione di fare cassa da parte dell’Amministrazione. Si spiega allora, pur non giustificandola, la moria di cartelli con l’indicazione della zona di parcheggio per ogni rione/via che qualche mano notturna sta rovesciando a terra in un’azione vandalica, che crea costi e pericoli, ma che è chiara nel suo significato. Il Comune avrà pure il bilancio da risanare e i tagli dei trasferimenti del Governo da coprire, ma tutto quello che offre in cambio è un robusto aumento delle tariffe dei mezzi pubblici e dei parcheggi. Un piccolo conto esemplificativo: dovendo andare in centro con moglie e figlia avevo l’alternativa dell’auto, della metropolitana o di un mezzo di superficie. Circa quattro ore il tempo di andata/ritorno e disbrigo delle commissioni. Costo del parcheggio custodito coperto 10 euro; entro le strisce blu 8 euro; con i mezzi pubblici di superficie 9 euro, con la metropolitana 9 euro. Cosa avreste scelto? E con quattro persone a bordo il trasporto pubblico sarebbe stato ancora più perdente. Cose che succedono a Milano ma che, ci scommettiamo, contageranno altre città.