PININFARINA SERGIO

Di motorpad.it Pubblicato Sabato, 09 Marzo 2013. nella categoria Salone di Ginevra 2013

Pininfarina Sergio.

PININFARINA SERGIO
Pininfarina Sergio. Detto così sembra l’appello in una caserma o la fredda intestazione di una pratica burocratica. Invece è l’ultima opera della grande marchio dello srile italiano dell’auto, di quella straordinaria “stirpe” torinese che ha fatto e continua a fare scuola nel mondo quando si tratta non solo e non tanto di disegnare automobili, quanto dicreare emozioni. Che per caso hanno anche un motor e quattro ruote. A Ginevra ha assolto questo compito la Sergio che è del tutto chiaro e dovuto che nel nome celebra il grande patron che ha guidato la Pininfarina per 40 anni succedendo al padre Giovanni (Pinin) Farina.    La Sergio è una barchetta sportiva biposto, estrema, compatta, sportiva, dalle linee filanti, che Pininfarina ha realizzato rivestendo in modo come sempre personale la base meccanica della Ferrari 458 Spider, di cui l’auto conserva passo, carreggiate ed interni.   Un elemento di originalità ed innovazione è costituito dai poggiatesta flottanti ed aerodinamici; collegati al rollbar anziché al corpo dei sedili, diventano quasi elementi della carrozzeria più che dell’interno.   Oltre a garantire grande purezza alle linee, questa soluzione funge anche da carenatura delle teste nella parte posteriore. Davanti al pannello porta, in un piccolo incavo del canale, sono alloggiati i due caschi personalizzati con il colore dell’esterno vettura.   Le modifiche di carrozzeria sono state supportate da calcoli e prove nella Galleria del Vento di Grugliasco per ottimizzare le prestazioni aerodinamiche. In particolare, è stata realizzata una nuova carrozzeria interamente in carbonio, con un risparmio di peso di circa il 10% in rapporto a quella originale in alluminio, a tutto beneficio dell’accelerazione e della ripresa. Sono nuovi icerchi ruota in lega leggera monodado da 21’, con disegno specifico e un mozzo derivato dalla versione 458 Challenge.   Gli studi di aerodinamica hanno permesso di realizzare un parabrezza virtuale che elimina la pressione dell’aria sulla testa degli occupanti che si genera con l’eliminazione del parabrezza normale come avviene sulle  sulle “barchette”. La Sergio risolve il problema con un profilo alare, inserito in una sagoma del cofano anteriore, che produce una duplice deviazione del flusso di aria in ingresso nell’abitacolo. Il risultato è che l’aria passa al di sopra delle teste del pilota e del passeggero eliminando ogni fastidio e coontribuendo anche ad accrescere la deportanza sull’asse anteriore della vettura. Le prestazioni della Sergio sono da vera sportiva, grazie anche alla maggior rigidità della scocca ed ai 150 kg recuperati nel peso. Questo consente un’ottima maneggevolezza ed un ulteriore miglioramento dell’accelerazione, il cui valore sullo 0-100 km/h, già al vertice della categoria, è stimato al di sotto dei 3,4 secondi.