Pneumatici: questi sconosciuti/2

Di motorpad.it Pubblicato Domenica, 28 Agosto 2011. nella categoria Fari Puntati

L’impronta a terra di un pneumatico misura pochi centimetri quadrati e su di essa si concentrano tutte le prestazioni dell’auto: un pneumatico deve infatti sopportare il peso del veicolo, dei passeggeri e del carico e questo a vettura in movimento e in sosta.

Pneumatici: questi sconosciuti/2
L’impronta a terra di un pneumatico misura pochi centimetri quadrati e su di essa si concentrano tutte le prestazioni dell’auto: un pneumatico deve infatti sopportare il peso del veicolo, dei passeggeri e del carico e questo a vettura in movimento e in sosta. Inoltre, deve assorbire le asperità stradali, dare direzionalità di marcia e tenuta di strada al veicolo in curva e in rettilineo e deve garantire trazione e forza frenante. Ma cosa si conosce realmente di questa “cosa tonda e nera”? E’ quindi importante dare risposte chiare ad alcune delle domande che molti si pongono e, soprattutto ai luoghi comuni che purtroppo circolano. Posso montare qualsiasi misura di pneumatico sotto la mia auto, basta che ci stia? No, non è possibile montare un pneumatico di qualsiasi misura, ingombri permettendo. La misura corretta è indicata sulla Carta di Circolazione della vettura: in essa viene indicata quella di primo equipaggiamento, ovvero quella prescritta dalla fabbrica per quel modello, e solitamente ogni auto ha almeno un paio di alternative (sezioni maggiori ed eventuale dimensione del pneumatico invernale). La dimensione di un pneumatico è formata da alcune cifre e lettere: per esempio 195/65 R15 91H: 195 indica la larghezza del battistrada, espressa in millimetri, 65 è il rapporto d’aspetto (cioè l’altezza del fianco) ed è pari al 65% della larghezza del battistrada, R indica la costruzione radiale, 15 è il diametro del cerchio espresso in pollici, 91 è l’indice di carico che corrisponde a 615 kg e H è il codice di velocità e corrisponde a 210 km/h. Le dimensioni in alternativa riportate sulla Carta di Circolazione possono considerare misure più grandi o più piccole rispetto il primo equipaggiamento: questo perché è possibile eseguire delle trasformazioni, rispettando sempre il medesimo rotolamento del pneumatico e lo stesso indice di carico. Posso montare pneumatici di qualsiasi provenienza e fattura? No. In Italia, parte della Comunità Europea, è possibile montare solamente pneumatici che riportano sul fianco una “E”, lettera che identifica l’omologazione europea del prodotto. La “E” è poi accompagnata da un numerino che identifica il Paese che rilascia l’omologazione e dal numero di omologazione del pneumatico (6 o 7 cifre). Posso montare pneumatici con disegni battistrada diversi tra loro? Non è possibile equipaggiare la propria auto con 4 diversi modelli di pneumatico. La normativa dice che i disegni battistrada (oltre che misura, indice di carico e codice di velocità) devono essere identici sullo stesso asse. I costruttori di pneumatici consigliano comunque di montare 4 pneumatici tutti uguali, in modo tale da avere prestazioni e tenuta omogenee. Con i pneumatici Run-Flat quanta strada posso percorrere se foro? I pneumatici Run-Flat, quelli che permettono di proseguire la marcia anche in caso di completa perdita di pressione, consentono di procedere alla velocità di 80 km/h per circa 80 km, distanza sufficiente per raggiungere un gommista o comunque un luogo sicuro. Una volta arrestata l’auto e fatto controllare il pneumatico da un professionista, può essere necessario procedere alla sostituzione. Una marcia a zero pressione può infatti danneggiare in modo pericoloso un pneumatico Run-Flat che, anche se riparato, può non garantire più la sicurezza e prestazioni al top. Che cos’è la resistenza al rotolamento di cui si parla tanto ultimamente? La resistenza al rotolamento è la forza che un pneumatico oppone alla marcia dell’auto. Dato che aderisce all’asfalto, genera attrito e questo si oppone alla spinta che lo fa rotolare necessitando di forza motrice, quindi di carburante, per far avanzare il veicolo. Nell’ottica di un maggior rispetto dell’ambiente attraverso una diminuzione delle emissioni nocive di CO2, i produttori di pneumatici stanno progettando e immettendo sul mercato pneumatici con una sempre più bassa resistenza al rotolamento, capaci quindi di opporre meno resistenza alla marcia. Scorrendo meglio, necessitano di meno spinta motrice per procedere a velocità costante (e quindi di meno carburante). Questo senza mettere a repentaglio le fondamentali prestazioni di sicurezza, tenuta su asciutto e bagnato e frenata che un pneumatico deve garantire.