QUESTE COLONNINE ARRIVANO O NO?

Di motorpad.it Pubblicato Mercoledì, 03 Novembre 2010. nella categoria Ecologia

Si fa un gran parlare di auto elettrica e, una volta di più, posto il problema l’industria automobilistica si è dimostrata in grado di risolverlo.

QUESTE COLONNINE<br/>ARRIVANO O NO?
Si fa un gran parlare di auto elettrica e, una volta di più, posto il problema l’industria automobilistica si è dimostrata in grado di risolverlo. Sono ormai molte le proposte di modelli ad alimentazione elettrica con particolare riferimento alle city car. Si distinguono per impegno, ad esempio Smart, PSA Peugeot-Citroën, Mitsubishi, Renault, Nissan, Chevrolet ed altri e già si manifesta, sia pure timidamente l’interesse di società di noleggio e di qualche (poche per la verità) amministrazione locale ad utilizzare vetture di questo tipo. Restano pero insolulti due gravi problemi. Il primo è quello dei costi di questi modelli che, in assenza di una politica di interventi dello Stato sotto forma di incentivi, difficilmente potranno essere tali da convincere il cliente normale. Il secondo riguarda la ricarica delle batterie e in particolare la creazione della tanto auspicata rete urbana di colonnine di rifornimento e dei relativi costi di ogni ricarica. Qui si assiste al gioco delle parti che si aggiunge alla consueta inerzia del governo quanto a politica di trasporti. I costruttori non si lanciano nella produzione - e così non possono scendere i prezzi di listino - perché non ci sono le infrastrutture e i produttori di energia non impiantano le colonnine perché le auto elettriche sono pochissime. L’Enel e A2A in più occasioni e altro non fosse per il ruolo di grandi produttori di energia elettrica, si sono dichiarati più che interessati al problema ed hanno stretto accordi pilota con qualche casa automobilistica. La realtà dei fatti è però che, a tutt’oggi, l’Enel ha istallato 12 colonnine e ne avrà 400 solo nel 2014 e A2A ne ha impiantate ancor meno, 8, per arrivare a 42 a fine 2011. Con questi ritmi non si va davvero molto lontano e tanto meno molto presto.