RENAULT ALPINE

Di motorpad.it Pubblicato Mercoledì, 30 Maggio 2012. nella categoria Anteprima

Con le tradizioni che hanno alle spalle nelle competizioni in Renault sarebbero davvero autolesionisti se lasciassero cadere nell’oblio i marchi che hanno contribuito a costruire la loro storia nel fondamentale settore delle auto sportive.

RENAULT ALPINE
Con le tradizioni che hanno alle spalle nelle competizioni in Renault sarebbero davvero autolesionisti se lasciassero cadere nell’oblio i marchi che hanno contribuito a costruire la loro storia nel fondamentale settore delle auto sportive. Qualcosa in verità si era già mosso recuperando, sia pure in chiave non esasperatamente prestazionale, il nome Gordini per alcune versioni della Twingo e della Clio, ma ora sembra si voglia andare, finalmente, più decisamente all’attacco e si annuncia il rilancio di un’altra icona sportiva della casa francese, l’Alpine. Nata a Dieppe su iniziativa di un concessionario Renault nel 1955 è stata tra le vedette delle competizioni su strada e pista fin verso la metà degli anni ’70, con le sue inconfondibili auto “blu Francia” che arrivano perfino alla vittoria di classe nella Mille Miglia del 1952 e del 1954. Non a caso la prima auto costruita con questo marchio si chiama proprio A106 Mille Miglia: resterà in produzione fino al 1960. Seguono poi altri modelli e si consolida la fama di questi agilissimi e leggeri (carrozzeria in plastica) modelli che elaborano motori e meccanica di varie Renault e Gordini e arrivano a vincere molte gare e perfino la 1000 Km del Nurburgring nel 1963, il Campionato Mondiale Rally per marche nel 1971 anno in cui vinse anche il Rally di Montecarlo cui seguono altre importanti affermazioni. Avranno successo anche le monoposto Alpine di Formula 3 e Formula 2 sulle quali si cimenteranno anche piloti del calibro di Jabouille e Depailler. Una base più che solida per guardare con fiducia al futuro rappresentato dal prototipo Alpine A110-50 che parte a sua volta da un’altra concept Renault, la Dezir. Il moderno disegno di carrozzeria in carbonio per soli 880 kg di peso si caratterizza per la ridotta altezza, la sofisticata ricerca aerodinamica, il telaio multi-tubolare in acciaio e il motore 6 cilindri di 3.500 cc da 400 CV e 422 Nm collocato in posizione centrale. Cambio semi-automatico a 6 marce, trazione posteriore e sospensioni anteriori e posteriori a quadrilateri sono gli altri elementi che sfruttano le migliori esperienze derivanti dalle competizioni di vertice.