RENAULT DeZIR

Di motorpad.it Pubblicato Giovedì, 30 Settembre 2010. nella categoria Salone di Parigi 2010

Linee sinuose e dinamiche di grande seduzione da vettura sportiva senza compromessi, valide però anche per anticipare il nuovo corso stilistico di Renault passato sotto la direzione di Laurens van den Acker.

RENAULT DeZIR
Linee sinuose e dinamiche di grande seduzione da vettura sportiva senza compromessi, valide però anche per anticipare il nuovo corso stilistico di Renault passato sotto la direzione di Laurens van den Acker. È questo il primo messaggio che viene affidato alla concept DeZir (“desiderio” pronunciato alla francese) pieno di intelligenti citazioni formali e portatore di una ricerca aerodinamica decisamente accurata e funzionale alle prestazioni. Ma non solo. Con questa show car da esposizione la casa francese ribadisce anche il suo impegno nello sviluppo delle tecnologie per l’alimentazione elettrica volte non solo, come è naturale, alla salvaguardia ambientale, ma anche al raggiungimento di prestazioni da supercar. DeZir è infatti spinta da un motore elettrico situato in posizione centrale posteriore così da realizzare la miglior distribuzione dei pesi. È alimentato da una batteria agli ioni di litio con una capacità di 24 kWh posizionata verticalmente dietro la panchetta posteriore; qui vengono convogliati, per l’opportuno raffreddamento, i flussi d’aria che entrano dalle prese lateriali, generati dalle sinuosità delle linee di carrozzeria. Viene dichiarata una potenza di 110 kW-150 CV e 226 Nm di coppia per un’autonomia di 160 km/h. La trazione è sulle ruote posteriori. Quanto a prestazioni è resa nota un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 5 secondi ed una punta velocistica di 180 km/h. Tre le modalità di carica: standard, con una presa domestica in otto ore; rapida, con una presa trifase da 400 V che ricarica all’80% in 20 minuti; sostituzione del pacco batterie con la già annunciata tecnologia Quick Drop di Renault da effetturasi presso i punti di assistenza attrezzati. L’alimentazione si basa anche sul classico recupero dell’energia in frenata da utilizzare quando il pilota lo ritiene opportuno, tramite un apposito comando, per un supplemento di potenza. Sono elementi decisivi per le prestazioni e l’autonomia anche la citata favorevole aerodinamica (Cx 0,25), l’alleggerimento della scocca che utilizza largamente il kevlar, la relativa carenatura del sottoscocca con estrattore posteriore e il telaio tubolare. Il peso totale è di 830 kg a vuoto. Soluzioni avveniristiche trovano posto nell’abitacolo dove sono enfatizzati i concetti dell’interazione pilota-macchina. Il cruscotto, ad esempio, sottolinea visivamente le sensazioni di guida mostrando graficamente le informazioni raccolte dai sensori di accelerazione e velocità. Troviamo poi uno schermo tattile che integra un navigatore intelligente che addirittura coordina i dati del percorso con quelli dell’agenda del conducente per ottimizzare le attività e i tragitti. L’aspetto ultra-sportivo del veicolo non esclude una compattezza d’ingombri a sua volta fondamentale per l’agilità della dinamica di marcia: 4.225 mm di lunghezza, 1.968 di larghezza. 1.163 di altezza a porte chiuse e 2.256 con le porte aperte; solo 110 mm l’altezza dal suolo con carico.