Villa d’Este 2012

Di motorpad.it Pubblicato Lunedì, 28 Maggio 2012. nella categoria Eventi

E’ uno di quegli eventi che, per dove si realizza, il bravo cronista di solito celebra con la classica e superabusata formula “Nella splendida cornice…” e via di seguito con l’inevitabile dose di retorica.

Villa d’Este 2012
E’ uno di quegli eventi che, per dove si realizza, il bravo cronista di solito celebra con la classica e superabusata formula “Nella splendida cornice…” e via di seguito con l’inevitabile dose di retorica. Per chi invece ama l’automobile il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este (e di Villa Erba) a Cernobbio è, fatta salva la splendida cornice ovviamente, l’Appuntamento con la A maiuscola che non si può e non si deve perdere se hanno un qualche valore la passione e l’emozione allo stato puro.  Di queste rassegne che tengono viva la storia dell’auto nelle sue più belle ed esclusive realizzazioni, Villa d’Este è regina assoluta e la omaggiano collezionisti ed appassionati che qui si danno convegno arrivando, selezionatissimi, da ogni parte del Mondo. E curano le loro auto con l’amore di chi sa di custodire non solo un pezzo di storia, ma spesso anche qualcosa di assolutamente esclusivo e, spesso, di unico.   Ne rendono testimonianza le immagini che impreziosiscono il servizio più delle parole e che rendono quasi inutile la classifica, nelle varie categorie, dalla giuria tecnica e dal pubblico. Hanno vinto tutti, anche le motociclette che partecipavano al Concorso. E le splendide concept car messe in mostra hanno, una volta di più, aperto grandi orizzonti al futuro dell’auto. È stato un grande momento del “Made in Italy” motoristico con un vero e proprio trionfo dell’Alfa Romeo tra le auto e della Gilera nelle moto. A mettere per una volta d’accordo tutti è stata l’Alfa Romeo 6C 1750 GS sesta serie Coupé del 1933 carrozzata da Figoni e Falaschi. Suoi tutti e tre i trofei vale a dire il Best of Show della Giuria internazionale, la Coppa d'Oro assegnata per Referendum a Villa D'Este dagli invitati alla manifestazione al sabato e il Trofeo BMW Group votato dai visitatori alla domenica a Villa Erba. Il proprietario è l’appassionato californiano David Cohen che ha perfettamente restaurato un modello particolarmente raro dato che quasi tutte le 6C avevano una carrozzeria scoperta. L’Alfa Romeo 6C viene costruita tra il 1929 ed il 1933 per un utilizzo principalmente sportivo e per le competizioni grazie al suo motore da 6 cilindri in linea di 1.752 cc. La versione realizzata da Fogoni & Falaschi è stata presentata per la prima volta al Salone di Parigi del 1933 e nel 1935 con una speciale carrozzeria leggera vinse la 24 Ore di Le Mans.  Il successo dell’Alfa è continuato anche tra le vetture del futuro dove la 4C (Coupé, 4 cilindri di 1.750 cc) ha conquistato, sempre per referendum tra il pubblico, anche il Design Award for Concept Cars & Prototypes. Come detto il bottino italiano si è completato con la vittoria della Gilera 500 Rondine, premiata a Villa Erba con il Trofeo BMW Group (il Primo Premio assegnato dalla Giuria, Best of Show del Concorso d'Eleganza) dedicato alle motociclette storiche. Una storia molto interessante la sua visto che il progetto nasce come CNA Rondine nel 1934 (Compagnia Nazionale Aeronautica) ed aveva come punti principali la linea dei cilindri inclinata trasversalmente in avanti, il raffreddamento a liquido e il compressore. Nel 1937 il progetto viene rilevato dalla Gilera per battere in pista le rivali della Moto Guzzi, cosa che poi avviene nel 1939  quando Dorino Serafini si aggiudicò il Campionato Europeo. La scheda tecnica parte da un motore 4 cilindri di 499 cc e fa parte della collezione del Museo Piaggio di Pontedera.