VOLKSWAGEN GOLF Blu-E-Motion

Di motorpad.it Pubblicato Mercoledì, 07 Luglio 2010. nella categoria Ecologia

La road-map definita dal gruppo Volkswagen per conquistare la leadership nel settore delle vetture a Emissioni Zero entro il 2018 prevede vari step.

VOLKSWAGEN GOLF Blu-E-Motion
La road-map definita dal gruppo Volkswagen per conquistare la leadership nel settore delle vetture a Emissioni Zero entro il 2018 prevede vari step. Dopo la fase in cui verranno allo scoperto le ibride, che sarà avviata il prossimo anno, arriverà quella in cui saranno lanciate le elettriche. Nell’ambito del marchio Volkswagen la prima sarà la Up! nel 2013, ma subito dopo seguiranno la Golf e tanti altri modelli che si collocheranno tutti sotto il brand Blue-e-motion. Che l’elettrificazione della gamma sia in uno stato molto avanzato lo conferma la Golf Blue-e-motion, che ha effettuato le prime sgambate sul circuito di Shanghai. Indistinguibile dalle più strette consanguinee, questa vettura monta un sistema propulsivo disseminato non solo in modo da non alterare l’aspetto della più venduta delle Volkswagen e da non cannibalizzare spazio nell’abitacolo, ma anche da propiziare la corretta distribuzione della massa, superiore di circa 200 kg rispetto a quella delle Golf normali. Infatti sono sistemati anteriormente l’unità elettrica da 87 kW-115 CV con una coppia di 270 Nm immediatamente disponibile, gli organi ausiliari di propulsione e il sistema di rifornimento dalla rete fissa posto dietro al logo VW sulla calandra (la ricarica completa dalla rete domestica si effettua in 7 ore, da quella trifase in 3,5 ore e in modalità veloce in 20 minuti per un rifornimento del 50%). Invece, le batterie agli ioni di litio da 26,5 kWh sono posizionate in parte sotto al tunnel centrale e in parte sotto la zona di carico. Quest’ultima perde solo un po’ della buona capacità originaria, mentre nell’abitacolo l’indole ecologica di questa Golf è tradita soltanto dall’indicatore della potenza utilizzata - espressa in kW - che sostituisce il contagiri, dallo strumento che visualizza lo stato di carica della batteria e dalle schermate del display del navigatore che evidenziano cosa combina il sistema propulsivo. Per migliorare la fruibilità di quest’ultimo e l’autonomia - che di base s’aggira attorno ai 150 chilometri, a fronte di una velocità massima di 135 all’ora e della possibilità di raggiungere i 100 orari in 11,8” - la Volkswagen ha sviluppato due inedite soluzioni, che permettono di preimpostare sia l’ottimale sfruttamento del sistema propulsivo in base allo stile di guida che si vuole adottare o al percorso che si sta affrontando sia il recupero dell’energia in frenata. Il primo s’attiva con un tasto sulla consolle centrale e prevede tre modalità: Range+ che limita la potenza disponibile a 50 kW-68 CV e mette in stand-by il climatizzatore, Normal che l’assesta a 65 kW-88 CV e Confort che mette a disposizione la potenza massima. Il secondo s’innesta spostando la leva del cambio sulla posizione B che significa Brake, oppure sfruttando i paddles al volante: con il sinistro s’attivano step di ricarica programmata che spaziando da 1 a 3 variano l’intensità e la velocità del recupero dell’energia in frenata, mentre con il destro si ristabilisce la modalità standard.