VOLVO V40 CROSS COUNTRY

Di motorpad.it Pubblicato Martedì, 29 Gennaio 2013. nella categoria Secondo noi

Quella delle vetture dalla doppia personalità e grande versatilità da sfruttare per diverse tipologie d’uso e su terreni non necessariamente asfaltati, risale indietro nel tempo, alla seconda metà degli anni ’90 con la V70 e XC.

VOLVO V40 <br/>CROSS COUNTRY
Quella delle vetture dalla doppia personalità e grande versatilità da sfruttare per diverse tipologie d’uso e su terreni non necessariamente asfaltati, risale indietro nel tempo, alla seconda metà degli anni ’90 con la V70 e XC. Ora le cose si fanno un po’ più chiare e, in un certo senso, “specializzate”: la sigla XC resta riservata alla famiglia dei SUV-Crossover, mentre assumono la definizione di Cross Country quei modelli che derivano direttamente da una normale berlina, ma che si distinguono per una propria filosofia stilistica e, in alcune versioni, anche per la possibilità di affrontare il fuoristrada leggero. In questo filone si iscrive la nuova V40 Cross Country la cui origine è chiaramente espressa dalla sigla che precede la denominazione.    Si può allora procedere, nel descriverla, per differenze e comunanze. Al primo colpo d’occhio si nota allora che la Cross Country è più alta da terra (4 cm) cosa che da un lato consente di passare immuni su terreni moderatamente impervi, dall’altro offre una posizione di guida più favorevole al controllo della strada e degli ingombri; a questo assetto concorrono le grandi ruote in lega che arrivano anche a 19” e dal disegno esclusivo. Ci sono poi i paracolpi anteriori e posteriori che completano quell’aria da “avventura” che definisce meglio la natura del’auto. Gli interni restano fedeli al disegno funzionale scandinavo, all’ergonomia e alla facilità di lettura degli strumenti dalla bella grafica. Sono specifici anche i rivestimenti bicolore. Nell’insieme c’è qualche richiamo alla  P1800 (disegnata in Italia) del 1961. Le comunanze riguardano invece la struttura e la parte meccanica generale, cominciando naturalmente dalla ricca offerta di motorizzazioni.   Tre sono i turbodieselcon potenze di 115, 150 e 177 CV e due i benzina, anch’essi sovralimentati da 180 e 254 CV, tutti ampiamente collaudati e affidabili e tutti dotati di Start&Stop e recupero di energia in frenata. E’ in abbinamento al propulsore più potente che troviamo la trazione integrale AWD e la trasmissione solamente automatica a sei rapporti. Sul diesel di base il cambio è invece solamente manuale a 6 marce; per le altre unità motrice è possibile scegliere tra le due opzioni. Troviamo anche, e di serie, ma su tutta la gamma, quella cospicua dotazione di tecnologie per la sicurezza attiva e passiva senza le quali una Volvo non sarebbe tale. Ricordiamo, su tutte, l’airbag anteriore per la salvaguardia del pedone, la frenata d’emergenza automatica anticollisione fino a 50 km/h. Perentoria, a proposito di sicurezza, la dichiarazione dei responsabili Volvo: “Vogliamo che negli incidenti in cui è coinvolta una nostra vettura, nessuno si faccia male, né dentro, né fuori dell’auto”.             Così attrezzata la V40 Cross Country vuole essere l’auto di livello per chi ha vita attiva con buona disponibilità del proprio tempo libero e per chi rifugge dalle omologazioni. Fanno premio, nella scelta, anche la qualità dei materiali e delle lavorazioni, nonché la rilevante disposizione di spazio per il confort interno e la capienza del bagagliaio.   La prima presa di contatto ha interessato la versione entry level con il diesel da 115 CV, la sola trazione anteriore e il cambio manuale a 6 rapporti. Si propone evidentemente per chi è più attento al prezzo di listino ed ai costi di gestione. Il comportamento dinamico ha solo il torto di confrontarsi con le consorelle più potenti nel senso che, nelle situazioni più impegnative, non può non farsi sentire la massa relativamente importante del veicolo che, a pieno carico raggiunge i 1.920 kg.   Il divertimento puro sta, altrettanto ovviamente, al top della gamma con il brillantissimo, per prestazioni pure e per motricità, (il test i è svolto attorno a Madonna di Campiglio sulle strade della Winter Marathon e con tratti innevati o gelati) dove la T5 si è mossa con estrema disinvoltura insensibile a 2.070 kg della massa, contando anche su una trazione integrale efficiente e su una trasmissione ottimamente rapportata; pronta però ad un uso manuale quando questa modalità è stata chiamata in causa specie per affrontare, con una guida più partecipata, i numerosi tornanti delle strade di  montagna, o per sorpassi rapidi e sicuri. Ci si è in sostanza trovati a bordo di una vera ammiraglia per confort di marcia e prestazioni complessive, ma in formato più maneggevole e compatto: 4.370 mm di lunghezza, 2.041 mm di larghezza (a specchietti aperti) e 1.470 mm di altezza. I prezzi partono da 26.000 euro e salgono fino a 38.500, con possibili incrementi se si pesca a fondo nella ricca lista delle personalizzazioni disponibili.