Formula 1 - GP Gran Bretagna

Di Marcello Pirovano Pubblicato Lunedì, 17 Luglio 2017. nella categoria Sport

Trionfo per Hamilton e doppietta Mercedes con Bottas; sfortuna e difficoltà Ferrari, 3º Raikkonen, 7º Vettel.

Formula 1 - GP Gran Bretagna

Trionfo di Hamilton a Silverstone, là dove nel 1950 si è tenuto il primo G.P. valido per il Campionato Mondiale. È alla 4ª vittoria stagionale,  57ª in carriera e 5ª a Silverstone di cui 4 consecutive. Il tutto in quello che si definisce un “week end perfetto” con la 67ª pole position del sabato (che di fatto lo proclama poleman più veloce di tutti i tempi in rapporto alle gare disputate), il giro più veloce e la gara in testa dallo start alla bandiera a scacchi. Adesso il suo distacco da Vettel si è ridotto al lumicino di un punto è c’è tutta l’impressione che le frecce d’argento abbiano azionato un’altra freccia, quella del sorpasso. In Mercedes incassano infatti anche la doppietta di Bottas bravo a risalire dalla nona posizione di partenza, a mettere in difficoltà Vettel e a superarlo non appena se n’è presentata l’occasione e infine a costruire un risultato che per Mercedes ha ricordato molto quelli degli anni scorsi.

Da premesse di questo tipo consegue che per la Ferrari la trasferta inglese non poteva essere più negativa: nei risultati pratici e, speriamo di sbagliarci, sui possibili riflessi psicologici.  È pur vero che negli ultimi due/tre/ giri ci si è messa anche la sfortuna dei guai alle gomme di Raikkonen mentre proteggeva con i denti (finalmente) un meritato secondo posto è poi a quelle dello stesso Vettel che, a sua volta, si era difeso al meglio (fino a sette/otto giri dalla fine della gara) da Bottas. Non ha potuto fare niente di meglio, il tedesco, di un 7º posto, lontano anni luce dalle aspettative.

Bisogna però ammettere, con tutta la delusione dei tifosi del Cavallino, che la presunta superiorità delle Ferrari sul passo gara è ancora tutta da dimostrare. Quella delle Mercedes sul giro secco in qualifica è fuori discussione.

Sul fatto poi che due gomme anteriori sinistre su due monoposto dello stesso team denuncino lo stesso grado di usura e compromettano in modo ancora più grave una gara già compromessa, sarà interessante sapere cosa avrà da dire la Pirelli che, di certo, non ci fa gran bella figura.

Da troppo tempo comunque molti appassionati della Formula 1 si lamentano   dell’eccessiva difficoltà a seguire le strategie (spesso sbagliate) e il balletto delle gomme “arlecchino” e contestano il loro peso nel determinare i risultati delle gare. Da questo punto di vista Silverstone è stata la prova che le critiche non sono ingiustificate e che qualcosa va cambiato.

Tornando a parlare di piloti e macchine, va registrato l’ennesima delusione per Alonso che sta davvero sprecando il suo talento su un’auto indegna del suo nome.  Aveva perfino scatenato l’entusiasmo di tutti con una bellissima quanto inutile miglior tempo in Q1 di pura dimostrazione di classe,  finita però con l’ennesimo ritiro. Partiva in ultima posizione a fianco di Ricciardo come lui colpito da penalizzazioni che continuano ad essere inconcepibili e cervellotiche per chi ama le corse. Lo spagnolo aveva assommato qualcosa come 30 posizioni di penalizzazione alla partenza: Cosa doveva fare? Partire da Londra distante 80 km? Ce lo ritroviamo, il simpatico “pilota ridens” al 5º posto dietro al solito tenacissimo compagno Verstappen che questa volta è riuscito a finire il G.P. Progressi evidenti, dunque, per la Red Bull. In vista nuovi pericoli per la Ferrari? Vedremo tra due settimane a Budapest, pista che, si dice, più favorevole alla Ferrari.