Mercato Auto Europa: a novembre -8,1%

14 dic 2018 Paolo Pirovano
Mercato Auto Europa: a novembre -8,1%

Ancora un segno negativo per il mercato europeo dell’auto che continua il calo iniziato lo scorso settembre. Gli ultimi dati di novembre, secondo quanto diffuso oggi dall’ACEA l’Associazione dei Costruttori Europei, nei 28 paesi dell’UE + ETFA hanno registrato 1.158.300, pari a -8,1% rispetto alle 1.259.793 archiviate nel novembre 2017. Per gli 11 mesi, invece, il risultato resta sostanzialmente stabile dove sono totalizzate 14.585.417 vendite di auto, +0,6%, rispetto al periodo gennaio-novembre 2017 quando si immatricolarono 14.492.319 vetture.

Una flessione generale che ha nei 5 Major Markets il calo a doppia cifra per la Spagna (-12,6%) e segno “meno” per la Germania (-9,9%), l’Italia (-6,3%), la Francia (-4,7%) e il Regno Unito (-3,0%). Persiste, seppur in lento recupero, l’influenza dell’entrata in vigore della nuova norma WLTP e delle difficoltà di approvvigionamento di prodotto da parte di alcune Case costruttrici.

“Così come altre Associazioni della filiera – commenta Romano Valente, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – siamo preoccupati per le conseguenze che provvedimenti “malus” potrebbero avere sul mercato dell’auto nel 2019”.

“L’UNRAE, auspica - prosegue Valente - che la politica nazionale sia indirizzata verso una mobilità a basse emissioni, sostenendo – non secondariamente - anche l’infrastrutturazione”. “Provvedimenti come quello in discussione nelle sedi parlamentari, nonché quelli saltuari come le domeniche ecologiche programmate a Roma che interdicono alla circolazione i diesel di ultima generazione e consentono la libera circolazione in deroga di veicoli con oltre 20 anni di età – conclude il Direttore Generale - non possono considerarsi sostenuti da finalità ambientali.”

Sul calo di novembre - secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor - hanno influito essenzialmente tre fattori. Innanzitutto l’entrata in vigore del nuovo sistema di omologazione WLTP sta ancora determinando per alcune case una carenza di prodotto. In secondo luogo il quadro economico della zona euro è in rallentamento in coerenza con la dinamica dell’economia mondiale su cui pesano l’incertezza delle politiche commerciali e l’andamento dei mercati finanziari. In terzo luogo continua a penalizzare le vendite la demonizzazione del diesel che sta determinando un rallentamento nelle decisioni di sostituzione di vecchi diesel con effetti negativi anche sull’ambiente.

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