Ford Focus ST, la sportiva di famiglia

11 lug 2019 Paolo Sardi
Ford Focus ST, la sportiva di famiglia

Il lancio della quarta generazione della Ford Focus ha segnato nei mesi scorsi una vera rivoluzione nella storia del modello, che ora si rivolge a una clientela più giovane e dinamica che in passato. A completare questa svolta arriva ora la Focus ST, che rappresenta la nuova punta di diamante della gamma in senso sportivo. A mettere subito in chiaro quale sia la sua indole provvede un look reso più grintoso da una serie di particolari.

La Focus ST si riconosce a prima vista per le prese d’aria più grandi, per lo spoiler più ampio e per i due terminali di scarico che spuntano ai lati dell’estrattore, oltre che per i cerchi in lega da 19” Magnetide con pneumatici Michelin Pilot Sport 4S. Le ruote riempiono bene i passaruota anche per merito dell’assetto ribassato di 10 mm, mentre alle spalle delle razze fa capolino un impianto frenante maggiorato con pinze rosse. Nell’abitacolo spiccano soprattutto i sedili Recaro con rivestimento in pelle, cui fanno da contorno tanti elementi in metallo come per esempio l’inserto sul pomello del cambio, le soglie battitacco e la pedaliera.

Con un po’ di occhio clinico si può notare anche la presenza di due tasti inconsueti sulla razza destra del volante sportivo, uno con una S e uno con la scritta Mode. Con questo si possono selezionare quattro modalità di guida, una vera primizia per una Focus. La scelta è tra Normale, Sport, Active, per i fondi a bassa aderenza, e Track, per una guida più arrembante in pista, mentre con la S si richiama direttamente la funzione Sport. Attraverso i due pulsanti magici si regola in un colpo solo tutta l’elettronica di bordo. Nel caso della Focus ST ciò significa che la centralina modifica la logica di funzionamento del servosterzo elettrico EPAS, del controllo elettronico della stabilità ESC, della trasmissione, della valvola ESE che regola la sonorità dello scarico e delle sospensioni sportive a controllo elettronico CCD. Queste ultime adattano lo smorzamento degli ammortizzatori ogni 2 millesimi di secondo in base ai movimenti della carrozzeria rilevati, alle variazioni dell’altezza da terra e agli input dati allo sterzo e ai freni. In pratica si può cambiare pelle all’auto in punta di dita, trasformandola da comoda compatta da famiglia in una hot hatch in grado di dare filo da torcere alle sportive blasonate.

Il listino della Focus ST si sviluppa attorno alla sola carrozzeria a cinque porte e a due motorizzazioni. Stando alle previsioni, circa i due terzi degli ordini dovrebbero riguardare la versione a benzina, spinta dal rinnovato 2.3 EcoBoost in alluminio, che vanta una potenza di 280 CV e una coppia massima di 420 Nm. L’offerta Ford si completa poi con il turbodiesel 2.0 EcoBlue che con i suoi 190 CV e i 400 Nm di coppia, è l’unità a gasolio più potente mai montata da una Focus. Questo motore è disponibile solo con cambio manuale a sei marce, mentre l’EcoBoost si può avere in alternativa anche con un automatico a sette rapporti, che costa 2.500 euro. Quanto ai prezzi, la 2.3 EcoBoost viene 37.850 euro, mentre per la 2.0 EcoBlue vanno messi a budget 1.000 euro in più.

Ma dopo tante parole come vanno queste Focus ST su strada? In estrema sintesi si potrebbe molto forte e anche molto bene. La versione più gratificante è senza dubbio la 2.3 EcoBoost con il rapido cambio manuale che esegue gustose doppiette automatiche in scalata. Grazie alla speciale messa a punto del turbo, che minimizza i ritardi di risposta, ogni affondo sull’acceleratore si traduce in una spinta in avanti decisa. La scheda tecnica parla di un tempo di 5,7 secondi nello 0-100 e a occhio il dato è verosimile. Per scaricare a terra tutta la potenza si può contare su un alleato importante, un evoluto differenziale a slittamento limitato, che grazie a due frizioni a controllo elettronico, migliora la motricità e limita le reazioni allo sterzo in accelerazione. Queste ultime sono invece un po’ più avvertibili sul turbodiesel, che si affida a un più semplice sistema di Torque Vectoring e che impiega 7,6 secondi per completare lo 0-100. Il minor brio è comunque compensato da consumi inferiori: 4,8 litri ogni100 km contro i 7,9 dell’EcoBoost. Anche il telaio è promosso a pieni voti: lo sterzo è diretto e preciso e i suoi ordini vengono eseguiti alla lettera dalla ST, che entra svelta il curva seguendo le traiettorie senza sbavature. Ottimi infine pure i freni, tanto potenti da richiedere di modulare per bene le prime frenate.

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