Bosch sperimenta il carburante diesel totalmente rinnovabile

13 dic 2018 motorpad.it
Bosch sperimenta il carburante diesel totalmente rinnovabile

Dagli inizi di novembre, le auto aziendali in servizio per i membri del Board di Bosch sono alimentate con una tecnologia diesel completamente rinnovabile. Noto come "diesel C.A.R.E.", questo carburante deriva principalmente da sottoprodotti e materiali di scarto. Il fornitore Toolfuel sostiene che ildiesel C.A.R.E. riduca le emissioni di CO2di circa due terzi, ovvero il 65%, nel ciclo Well to Wheel, cioè dal pozzo di estrazione fino all’uso nei veicoli. "I carburanti rinnovabili e sintetici possono contribuire notevolmente a limitare il riscaldamento globale. Il loro impiego ha un impatto ecologico molto più rapido rispetto alla sostituzione dei veicoli e dell'infrastruttura, in quanto consente di sfruttare le stazioni di servizio esistenti" ha dichiarato Volkmar Denner, CEO di Bosch. Per lui le conseguenze sono evidenti: "I carburanti sintetici e rinnovabili devono essere presi in considerazione nelle normative relative alle emissioni di CO2 delle autovetture e degli autocarri". Il diesel C.A.R.E., che non è ancora stato incluso nella legge tedesca per la prevenzione dell’inquinamento atmosferico, non è al momento disponibile nelle normali stazioni di servizio. Bosch, con i suoi test sul diesel completamente rinnovabile, vuole dimostrare se e come sia possibile adottarlo su vasta scala. 

Bosch offre il diesel parzialmente rinnovabile in alcune stazioni di rifornimento aziendali

L’azienda incoraggia l’uso di carburanti rinnovabili e sintetici. Già da qualche settimana nelle stazioni di rifornimento delle sedi Bosch di Feuerbach, Schwieberdingen e Hildesheim è disponibile il carburante R33 Blue Diesel approvato, prodotto da Shell, per i veicoli aziendali condivisi e in prova. Questo carburante è composto fino al 33% da materiali rinnovabili. L’impatto del carbonio sugli oltre 1.000 veicoli Bosch che si riforniscono regolarmente presso queste tre stazioni potrà quindi essere ridotto ben del 20% nel ciclo Well to Wheel. Bosch punta inoltre a rendere i carburanti sintetici e rinnovabili disponibili per le auto aziendali ed i veicoli interni per le consegne in tutte le stazioni di rifornimento in Germania e sta gradualmente incorporando nella sua flotta anche i veicoli elettrici alimentati a batteria.

Meno veicoli diesel significano più emissioni di CO2nella circolazione stradale europea

Essendo responsabile del 18% delle emissioni di CO2 , il traffico stradale contribuisce anche all’effetto serra. La buona notizia è che sono stati fatti dei passi avanti. In Germania, le emissioni di CO2dei veicoli di nuova immatricolazione sono scese di un quarto dal 2007. Quella cattiva è che i livelli di CO2 prodotti dal traffico sulle strade europee sono di nuovo in aumento. Una delle ragioni è il calo del numero di nuovi veicoli diesel immatricolati, che offrono un grande vantaggio rispetto alla benzina in termini di emissioni di CO2 . Rispetto alla versione a benzina, l’impatto del carbonio dello stesso modello diesel è in media inferiore del 15%. "Oltre all’elettromobilità abbiamo bisogno del diesel e di altre soluzioni come i carburanti sintetici e rinnovabili per ridurre ulteriormente le emissioni di gas serra"ha dichiarato Denner. Se le autovetture europee impiegassero ampiamente carburanti rinnovabili e sintetici, si produrrebbero fino a 2,8 giga tonnellate di CO2 in meno entro il 2050, senza inserire nell’equazione i vantaggi dell’elettrificazione. Si tratta del triplo del diossido di carbonio emesso dalla Germania nel 2016. Già da tempo Bosch studia i carburanti rinnovabili e sintetici. I componenti di veicolazione del carburante nei motori diesel, come la pompa e gli ugelli di iniezione sono stati rigorosamente testati e le case costruttrici sono libere di approvarli per l’uso con carburanti rinnovabili e sintetici. 

Bosch punta a rendere il trasporto il più possibile rispettoso delle risorse

Bosch affronta la nuova tecnologia dei sistemi di propulsione con un approccio aperto. L’azienda è proiettata verso una visione di guida virtualmente a zero emissioni. Se da un lato continua a migliorare il motore a combustione interna, dall’altro punta a diventare leader nel mercato dell’elettromobilità. Dopo anni di ricerca e sviluppo, Bosch ha presentato una nuova tecnologia diesel nell’aprile 2018. È in grado di ridurre le emissioni di NOxdei veicoli diesel ben al di sotto del limite di 120 mg/km fissato dalla legge, che entrerà in vigore nel 2020, in tutte le condizioni di circolazione reali. Questi risultati sono stati raggiunti nei veicoli di test con importanti modifiche del motore e delle impostazioni delle emissioni. I veicoli sono stati anche dotati di tecnologia e componenti d’avanguardia, introdotti nel mercato solo di recente. Una combinazione di tecnologia avanzata per l’iniezione del carburante, un sistema di gestione dell’aria di nuovo sviluppo e la gestione intelligente della temperatura hanno reso possibile tale riduzione. I clienti Bosch possono ora attingere a questo know-how di sistema per sviluppare le linee future di veicoli prodotti in massa.

Torna indietro
Tags

Potrebbe interessarti anche:

Marco Freschi, Groupe PSA
Intervista a

Marco Freschi, Groupe PSA

09 lug 2019 Paolo Pirovano

Puntata dedicata al Gruppo PSA e al lavoro che sta affrontando, sviluppando tutte le tecnologie a disposizione nel mondo dell’auto. In un momento di grande confusione...

Continua
Maserati Indy, splendida cinquantenne
Fari Puntati

Maserati Indy, splendida cinquantenne

01 lug 2019 Silvia Pirovano

Esattamente 50 anni fa, il 1 Luglio 1969, dalla storica sede della Maserati in via Ciro Menotti 322 a Modena, usciva il primo esemplare della coupé Indy, con carrozzeria...

Continua