Nissan, Enel X e RSE avviano la prima sperimentazione in Italia della tecnologia Vehicle to Grid

27 mag 2019 Mariano Da Ronch
Nissan, Enel X e RSE avviano la prima sperimentazione in Italia della tecnologia Vehicle to Grid

Dopo l’appuntamento di Genova presso l’Istituto Italiano di Tecnologia nel maggio del 2017, Nissan prosegue nello sviluppo di nuovi sistemi applicati ai veicoli elettrici, realizzando in collaborazione con Enel X presso la sede RSE di Milano un centro di prova per la sperimentazione della tecnologia Vehicle to Grid (V2G), dotato di due Nissan LEAF e delle infrastrutture di ricarica realizzate da Enel X. Grazie al V2G, i veicoli elettrici sono in grado di scambiare energia con la rete pubblica e quella domestica, con numerosi benefici per la collettività, i gestori di energia e il cliente. Il progetto pilota prevede l’utilizzo di due infrastrutture di ricarica bidirezionale di Enel X, installate nella microrete sperimentale di RSE, che attraverso un’apposita piattaforma di controllo consentono di utilizzare le Nissan LEAF per la stabilizzazione della rete. La completezza delle funzioni che verranno sperimentate fa di questo progetto una novità anche in ambito europeo.

Il principio di funzionamento V2G, tutto sommato, è semplice. Con questa tecnologia le auto elettriche sono in grado di diventare delle vere e proprie produttrici di energia. Questo è possibile grazie, appunto, ad una gestione bidirezionale della carica. Le batterie delle auto infatti, quando i veicoli sono fermi, possono prendere (per ricaricarsi) o immettere energia in rete, contribuendo a stabilizzarla nei momenti di richiesta maggiore e offrendo così servizi di bilanciamento di rete al fornitore del servizio. Va da sé che il sistema funziona meglio se l’operatore elettrico controlla migliaia di batterie automobilistiche in fase di rifornimento; ha così modo di avere a disposizione vari megawattora di capacità di accumulo, senza dover costruire costosissimi sistemi di accumulo dedicati, mentre il proprietario dell’auto elettrica può godere di altri benefici, come utilizzare elettricità gratis o veri e propri pagamenti mensili per il servizio.

Oggi i veicoli elettrici sono sempre più integrati nell’ecosistema dell’energia passando da semplici mezzi di trasporto a vettori energetici, e giocano un ruolo importante nel processo di transizione dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili. L’obiettivo del progetto è testare le funzionalità del V2G in base alle abitudini degli utenti privati e di coloro che utilizzano veicoli di flotte aziendali. Durante i periodi di ricarica le batterie saranno impiegate come sistemi di accumulo energetico connessi alla rete, in grado di garantire vantaggi per il sistema elettrico e per i possessori delle auto. In particolare, la tecnologia V2G permetterà di massimizzare l’autoconsumo di energia rinnovabile da impianti domestici, ottimizzare i flussi di energia prodotta e consumata a livello locale e garantire la continuità della fornitura di energia in caso di interruzioni. A questo si aggiunge l’opportunità, come abbiamo detto, per i possessori di auto elettriche di ottenere una remunerazione per i servizi forniti al sistema elettrico, massimizzando i benefici ambientali ed economici della mobilità a zero emissioni. La possibilità di sfruttare per più finalità le batterie attraverso il Vehicle to Grid permetterà così da un lato di disporre, senza costi aggiuntivi, di un sistema di accumulo domestico o aziendale e, dall’altro, di dare un importante contributo alla stabilità e all’efficienza del sistema elettrico; uno strumento in grado di favorire ulteriormente la diffusione dei veicoli elettrici nel nostro Paese. La diffusione delle fonti rinnovabili non programmabili, soprattutto solare ed eolico, necessita di nuove risorse di flessibilità, e fra queste le tecnologie di stoccaggio rivestiranno un ruolo essenziale. L’attesa crescita del numero di veicoli elettrici in Italia, attraverso il Vehicle to Grid e lo Smart Charging, metterà a disposizione una capacità di accumulo tale da contribuire in modo decisivo e con costi contenuti all’efficace integrazione delle rinnovabili nel sistema elettrico.

Il viaggio di Nissan sulla strada dell’integrazione tra i veicoli a zero emissioni e la Rete elettrica, in effetti, viene da lontano: dalla Danimarca all’Italia, passando per Regno Unito e Germania. Nel 2016 l’utilizzo della tecnologia V2G è iniziatoin Danimarca dove Nissan, Enel e Nuvve hanno lanciato il primo Hub V2G al mondo interamente commerciale. Nel 2017 Nissan LEAF e il V2G arrivano in Italia a Genova, a seguito di un accordo siglato tra Nissan Italia, Enel Energia, e l’Istituto Italiano di Tecnologia per lo sviluppo del primo progetto pilota di car sharing elettrico aziendale con colonnine di ricarica V2G presso la sede dell’IIT di Genova. Altra tappa del viaggio è rappresentata dal Regno Unito nel 2018 dove Nissan e i suoi partner hanno avviato il progetto e4Future, il primo al mondo che predispone una dimostrazione ad ampio raggio della tecnologia V2G e che riunisce tutti gli attori principali della filiera. Ma la tappa finora più importante è stata quella della Germania nel 2018, nella città di Hagen dove LEAF è stata accreditata per la prima volta in assoluto come riserva di energia per la rete elettrica.

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