Hyundai e Mission to Blue
Hyundai Italia ha presentato Mission to Blue, iniziativa che unisce imprese, istituzioni, porti, comunità locali, start-up e centri di ricerca con lo scopo di sviluppare azioni per la tutela degli ecosistemi acquatici e la biodiversità del nostro Paese.
Il progetto è coordinato da LifeGate ed è in linea con i valori della Water Defenders Alliance e si colloca nella vision “Progress for Humanity” che orienta le attività del Brand verso progetti che possano avere ricadute positive sulle comunità locali.
L’impegno è preservare le acque dolci e marine per tutelare gli equilibri climatici, la biodiversità e la qualità della vita nelle città come nei territori costieri, oggi esposti a pressioni ambientali significative come quelle rappresentate dagli sversamenti accidentali di oli e idrocarburi, dalla presenza di rifiuti, fino alla crescente fragilità degli habitat..
Francesco Calcara, Presidente e CEO di Hyundai Italia, ha dichiarato: “Con Mission to Blue vogliamo dare un contributo locale nei territori in cui operiamo. L’ingresso nella Water Defenders Alliance coordinata da LifeGate rappresenta un passo naturale nel percorso di Hyundai in Italia: crediamo in un’innovazione che faccia il suo meglio per migliorare la vita delle persone e che si traduca in un impatto misurabile. Il progetto è un esempio virtuoso di come ricerca, industria e territorio possano collaborare per proteggere una risorsa fondamentale come l’acqua. Questo network di aziende mette in rete competenze e responsabilità, affinché diversi territori possano contare su strumenti efficaci per migliorare il proprio ecosistema. È un impegno che sentiamo profondamente, perché il mare racconta chi siamo e il futuro che vogliamo costruire.”
Hyundai supporta economicamente LifeGate, che ha proposto di mettere a disposizione degli speciali kit in grado di assorbire oli e idrocarburi sversati accidentalmente nelle acque che sfruttano la tecnologia FoamFlex, un brevetto italiano sviluppato da T1 Solutions.
Si tratta di un materiale spugnoso innovativo, capace di assorbire, selettivamente rispetto all’acqua, oli e idrocarburi fino a 30 volte il proprio peso ed è riutilizzabile fino a 200 volte. Consente inoltre di recuperare fino alla totalità di quanto raccolto, destinandolo alla filiera degli oli esausti.
T1 dichiara che ogni chilo di FoamFlex può assorbire fino a 6.000 kg di idrocarburi nel suo ciclo di vita, tecnologia già utilizzata in mare nei processi di bonifica.
Il percorso di Hyundai nella Water Defenders Alliance parte da Milano dove viene messo a disposizione del Consorzio Est Ticino Villoresi, “custode” dei Navigli e delle acque che attraversano la città il primo kit FoamFlex, per gestire prontamente eventuali sversamenti che si dovessero verificare.