Sulla mobilità qualcosa si muove in Europa
Negli spazi del Parlamento Europeo a Palazzo delle Stelline a Milano, si è tenuto l’evento promosso da Confcommercio Mobilità e dedicato al tema “Mobilità per Tutti”. Un momento di confronto tra istituzioni europee, nazionali, regionali e locali, associazioni di categoria, operatori del settore e imprese della mobilità, con l’obiettivo di mettere al centro il diritto a muoversi in modo efficiente, sostenibile e accessibile. La mattinata si è aperta con i saluti introduttivi di Maurizio Molinari, Capo dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano, Carlo Fidanza, componente della Commissione Trasporti TRAN del Parlamento Europeo, e Simonpaolo Buongiardino, Presidente di Confcommercio Mobilità. Fidanza ha richiamato il rapporto tra scelte europee e ricadute locali, con la necessità di un approccio più neutrale dal punto di vista tecnologico, senza trascurare la tenuta sociale insieme al rischio di nuove dipendenze dalla Cina. Il primo momento di approfondimento è stato dedicato alla mobilità pendolare sostenibile tra centri urbani e periferie: la sostenibilità non può essere soltanto la transizione tecnologica o ambientale, ma deve misurarsi con la qualità degli spostamenti, con i tempi di percorrenza, con l’integrazione tra mezzi diversi e con la possibilità per tutti i cittadini di accedere a trasporti efficienti. “Solamente se saranno rafforzati gli interventi a livello locale si potrà ridurre il traffico, migliorare la qualità dell’aria e rendere le nostre città più vivibili” sottolinea Carlo Alberto Manfredi Selvaggi, membro ECA – Corte dei conti Europea. Nel suo intervento, Biagio Ciuffo, Deputy Head of the Sustainable, Smart and Safe Mobility Unit dell’European Commission Joint Research Centre, ha sottolineato che demonizzare l’auto non ha senso, considerato il ruolo che continua ad avere nella società e nella vita quotidiana delle persone. La mattinata è proseguita con la tavola rotonda “Città metropolitana, Milano e la mobilità”. Molto interessante l’intervento di Daniela Caputo, consigliera delegata alla Mobilità, Metrotranvie e Coordinamento Fondi Europei della Città metropolitana di Milano: “Trasporto pubblico locale, ciclabili, automobili e tutte le altre modalità di spostamento devono coesistere in modo armonico e integrato. La Città metropolitana sta ora realizzando il Biciplan Cambio, la grande rete ciclabile metropolitana che si integrerà con il trasporto pubblico, rendendo gli spostamenti più sostenibili, sicuri e accessibili in un’area metropolitana tra le più grandi d’Europa” dichiara Caputo. La seconda tavola rotonda ha affrontato il tema “Smart Land – Connettere la regione e le città della Lombardia”. Sono intervenuti tra gli altri Franco Lucente, assessore ai Trasporti e Mobilità Sostenibile di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, assessora alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici di Regione Lombardia, Andrea Gibelli, Presidente FNM Group. “Da sempre considero la Lombardia una grande smart land, un luogo unico dove non esistono distanze tra centri nevralgici e periferie”, sono le parole di Franco Lucente. “Faremo una vera e propria rivoluzione della mobilità, che parte dall’innovativo progetto della bigliettazione digitale integrata, che entro il 2028 permetterà ai cittadini di viaggiare su tutti i mezzi pubblici con un unico biglietto in Lombardia, dove ogni giorno si muovono più di 5 milioni di persone.” “La Lombardia è una regione policentrica, dove l’obiettivo è unire città, aree suburbane, territori montani e comunità locali in un unico ecosistema regionale.” ha dichiarato Claudia Maria Terzi. Andrea Gibelli ha ricordato la possibilità di utilizzare treni come una metropolitana, secondo lo stesso principio impiegato durante le Olimpiadi 2026, dove la complessità delle sedi coinvolte, da Milano a Bormio e Sondrio, ha imposto la creazione di un unico ecosistema fisico e digitale. Un esempio recente arriva anche dal Gran Premio di Formula 1 di Monza, dove 35.000 persone hanno utilizzato un biglietto integrato comprensivo di treno, navetta e ingresso all’autodromo, con una crescita del 40% rispetto al 2025. “La mobilità deve essere accessibile a tutti”, ha concluso Simonpaolo Buongiardino “il più possibile frutto di scelte individuali, sostenibile, integrata e coerente con le esigenze dei cittadini, delle imprese e dei territori”.