BYD atto 2 DM-i arriva il Super Hybrid sul SUV compatto

23 Mar 2026 Paolo Pirovano
BYD atto 2 DM-i arriva il Super Hybrid sul SUV compatto

Con la presentazione della Atto 2 DM-i con tecnologia Super Hybrid Dual Mode, il marchio cinese BYD entra in maniera decisa all’interno dei B-SUV, area di mercato che sta sempre più conquistando i gusti e accontentando le esigenze dei clienti europei e nazionali.

La fa con una motorizzazione che affianca la variante elettrica e ha nella tecnologia uno dei punti di forza portando nel segmento dei SUV compatti le soluzioni già utilizzate da Seal U e Seal.

Il motore è al centro della proposta e combina due unità elettriche, una per la trazione ed una per la ricarica della Blade Battery, accoppiati ad un propulsore a benzina di 1,5 lt (progettato internamente) che vanta un’efficienza termica del 43, 04%.

Il sistema lavora su due modalità principali. La prima è la EV e prevede che le ruote vengano mosse esclusivamente dalla parte elettrica ed è attivo fino a 80 km/h; la seconda è quella ibrida HEV dove il motore a benzina genera energia per la batteria. A queste due, quando serve una maggiore potenza, si attiva automaticamente il funzionamento in serie in modalità parallela combinando l’azione dei due motori.

Si ottengono in questo modo consumi medi combinati di soli 20 km con 1 litro (WLTP) con l’autonomia totale che può raggiungere fino a 1.000 km mentre le prestazioni vedono  un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi e una velocità massima di 180 km/h.

Atto 2 DM-i ha dimensioni di 4,33 mt (1,83 la larghezza e 1,67 l’altezza con un passo di 2,62 mt), con il frontale a fari full LED e sottili luci diurne e rispetto alla versione elettrica, mostra una griglia più ampia, dettagli nel paraurti e una diversa disposizione dei loghi posteriori.

Due le configurazioni in listino con significative differenze tra di loro. Il primo allestimento e Active basato su una batteria da 7,8 kWh, con un motore da 166 CV/ 122 kW di potenza con 40 km di guida in elettrico e circa 930 km di autonomia totale. Boost, invece, utilizza una batteria da 18 kWh, sviluppa 212 CV/156 kW con 90 km di percorrenza elettrica e fino a 1.000 km di autonomia complessiva; il caricatore AC è da 6,6 kW.

Le dotazioni sono complete e Active comprende la plancia con strumentazione digitale da 8,8 pollici e touchscreen centrale da 12,8 pollici. Nella Boost l’equipaggiamento si arricchisce del tetto panoramico in vetro, sedile conducente con regolazione elettrica e sedili anteriori riscaldati, volante riscaldato, vetri posteriori oscurati e ricarica wireless da 50 W per smartphone.

Il bagagliaio offre una capacità di 425 litri, che può arrivare fino a 1.335 litri abbattendo i sedili posteriori. Sempre a bordo l’assistente vocale “Hi BYD”, potenziato da AI e modelli linguistici avanzati, è in grado di comprendere dialoghi naturali e contestuali, offrendo un’interazione più intuitiva.

Un pacchetto completo di sistemi di assistenza alla guida è di serie su tutta la gamma e figurano airbag multipli, cruise control adattivo, frenata automatica d’emergenza, rilevamento dell’angolo cieco, mantenimento attivo della corsia e riconoscimento dei segnali stradali.

Il listino parte da 27.600 euro della Active e da 30.100 euro per la Boost che diventano, nel periodo di lancio rispettivamente di 23.900 e di 26.500 euro.

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