Mazda CX-6e, la prima SUV elettrica della casa giapponese

22 Sep 2026 Paolo Pirovano
Mazda CX-6e, la prima SUV elettrica della casa giapponese

Il programma di allargamento della gamma dei modelli elettrici Mazda procede e dopo la presentazione negli scorsi mesi della berlina 6e, arriva la novità della CX-6e.

Questa volta è un SUV di dimensioni importanti, è lungo 4,85 mt che nasce dalla stretta collaborazione tra diversi mondi, quello giapponese, quello europeo e quello cinese, ognuno con compiti ben definiti.

Sono infatti coinvolti, il Centro europeo di Ricerca e Sviluppo Mazda di Oberursel in Germania che si è occupato della dinamica di guida, quello di Changan in Cina dove viene prodotta all’interno della lunga partnership mentre alla casa madre in Giappone è spettato il design ed il ruolo di coordinamento.

Il risultato è un’auto pensata e sviluppata per accontentare le richieste e le esigenze dei clienti europei, particolarmente attenti al design, alla tecnologia e al piacere di guida che ha richiesto interventi su messa a punto delle sospensioni, risposta dell’acceleratore e sistemi di assistenza.

Per il design sviluppa il linguaggio Kodo Soul of Motion all’interno della mobilità elettrica con un frontale caratterizzato dall’inedita firma ad ala retroilluminata insieme al logo, dal cofano scolpito e dalla fiancata slanciata. Il tetto nero a contrasto rende più dinamica la linea. Il cofano integra prese d’aria aerodinamiche.

Nell’abitacolo domina il grande schermo da 26 pollici diviso in due sezioni. La prima è per il guidatore e controlla tutti i comandi e le funzioni della CX-6e mentre la seconda è a disposizione del passeggero che può così gestire l‘infotainment. Manca un cruscotto dietro il volante ma l’head up display lo sostituisce con le principali informazioni sul viaggio. Sull’allestimento Takumi Plus sono di serie il retrovisore e gli specchietti laterali digitali con due schermi posizionati ai lati della plancia. Il passo di 2,90 metri assicura l’abitabilità a bordo e un bagagliaio di 468 litri a cui si devono aggiungere altri 80 lt posizionati nel frunk anteriore.

La parte tecnica è, come detto, competenza di Changan e la scelta prevede una batteria LFP, litio-ferro-fosfato, da 78 kWh che valgono 484 km di percorrenza nelle rilevazioni WLTP. La ricarica è possibile fino ad una potenza di 200 kW che riduce i tempi a 24 minuti per passare dal 10 all’80%.

In corrente alternata è previsto il caricatore da 11 kW.

Il motore è da 258 CV e la trazione posteriore porta prestazioni di 7,9 secondi nello scatto da 0-100 km/h ed una velocità massima di 180 orari.

L’autonomia è compresa tra i 484 km per la variante con cerchi da 19” e 468 per quella con cerchi da 19”.

Il lavoro dei tecnici Mazda si è concentrato sulla dinamica del veicolo per portare anche su un’auto elettrica le stesse caratteristiche che sono parte integrante del marchio con sospensioni MacPherson all’anteriore e Multilink al posteriore.

Sono presenti tutti i sistemi di assistenza alla guida, 9 airbag nell’abitacolo e tre modalità di guida, Normal, Sport e Perso.

Sette le tinte di carrozzeria tutte abbinate al tetto nero a contrasto con tre diversi ambienti per l’interno e di serie in tutti e due gli allestimenti è di serie un tetto panoramico di 1,05 mq.

Il listino si presenta molto semplice e lineare con due livelli, Takumi e Takumi Plus rispettivamente a 46.750 e 49.750 euro.

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