Opel Astra: orgoglio tedesco

25 Mar 2026 Roberto Tagliabue
Opel Astra: orgoglio tedesco

Dopo l’esordio a gennaio al Salone dell'Auto di Bruxelles 2026, abbiamo provato l’aggiornamento della Opel Astra sulle strade della Croazia. La compatta tedesca, progettata e sviluppata nella storica sede di Rüsselsheim dove viene anche assemblata, è stata aggiornata con interventi mirati su design, contenuti tecnologici e gamma motori.

Le linee seguono i più recenti stilemi del marchio, con un’impostazione più pulita e superfici maggiormente tese. Il frontale introduce l’ultima evoluzione dell’Opel Vizor, ora integrato con il logo Blitz illuminato in modo permanente e con la nuova interpretazione della firma luminosa Opel Compass, così chiamata perché, come una bussola, indica i quattro punti cardinali. Restano invariati i tratti distintivi della carrozzeria, con proporzioni equilibrate e quella tipica impostazione sportiva di entrambe le carrozzerie: hatchback e station wagon. Nuovi disegni per i cerchi in lega da 17 e 18 pollici e nuove tinte della carrozzeria, anche in configurazione bicolore.

L’abitacolo è stato aggiornato con un’impostazione più razionale e una maggiore attenzione ai materiali: in generale c’è meno nero e più grigio satinato, con un trattamento antigraffio che ne assicura la durata nel tempo. Il layout della plancia resta incentrato sul doppio display da 10” per strumentazione e infotainment, con interfacce riviste, sempre più semplici. Opel resta fedele alla filosofia dei tasti fisici per le funzioni più frequenti e al contempo distraenti, come i comandi della climatizzazione che risultano subito facilmente utilizzabili.

Tra le dotazioni tecnologiche spicca l’head-up display, che riporta le informazioni essenziali senza distogliere lo sguardo dalla strada, mentre tutto il software di sistema si aggiorna automaticamente con la tecnologia OTA. I rivestimenti prevedono l’impiego di materiali riciclati e soluzioni prive di componenti di origine animale. Di serie si trovano i sedili Intelli-Seat, che presentano una conformazione studiata per migliorare la distribuzione delle pressioni, mentre negli allestimenti più ricchi sono disponibili le tradizionali sedute certificate AGR con regolazioni elettriche, funzione massaggio e memoria.

Tra gli elementi tecnici di rilievo figura l’introduzione dei fari a matrice Intelli-Lux HD, con oltre 50.000 pixel, che consentono una gestione più precisa del fascio luminoso e funzioni di adattamento dinamico istantanee che evitano anche l’eccessiva illuminazione della segnaletica. Tecnologia in costante evoluzione in cui Opel crede da sempre, trasferendola da modelli di alta gamma fino alle vetture di segmenti di maggiore diffusione.

Dal punto di vista della funzionalità, restano confermate le caratteristiche di versatilità del modello. La capacità di carico varia da 422 a 1.339 litri per la versione hatchback e da 597 a 1.634 litri per la Sports Tourer, che dispone di schienale posteriore frazionabile 40:20:40. Le versioni elettriche presentano valori leggermente inferiori, in funzione dell’integrazione del pacco batterie.

Alla guida, in particolare della motorizzazione ibrida ricaricabile, spicca il netto miglioramento della silenziosità, non solo quando la trazione è unicamente elettrica ma anche con il motore termico attivo. Il merito è certamente nell’isolamento acustico delle superfici vetrate, ma anche dall’unità quattro cilindri 1,6 litri in grado di offrire un’erogazione più fluida e lineare rispetto al pur brillante tre cilindri. Ma anche il telaio asseconda maggiormente l’impiego sportivo, con la nuova taratura delle sospensioni e la calibrazione dello sterzo che risulta più reattivo.

L’offerta motori comprende soluzioni elettriche, ibride e termiche. La versione elettrica è equipaggiata con un’unità da 115 kW/156 CV e una batteria da 58 kWh, per un’autonomia massima dichiarata fino a 454 km nel ciclo WLTP (445 km per la Sports Tourer). La ricarica in corrente continua fino a 100 kW consente di passare dal 20 all’80% in circa 30 minuti. È disponibile la funzione Vehicle-to-Load per l’alimentazione di dispositivi esterni.

Le versioni plug-in hybrid adottano un sistema da 196 CV abbinato alla batteria di maggior capacità da 17,2 kWh, con autonomia in modalità elettrica fino a 82-84 km (WLTP). La gamma include inoltre versioni ibride a 48 volt da 145 CV. Senza essere in nessun modo pubblicizzata, ma ancora tra le soluzioni ideali per chi macina molti chilometri, è disponibili anche il Diesel 1,5 litri da 130 CV. I livelli di potenza complessivi della gamma vanno da 130 a circa 196 CV.

Gli ordini sono già aperti sul mercato italiano. I prezzi partono da 32.450 euro per la Hybrid, da 29.250 la plug-in e da 39.900 euro per la versione elettrica. Le prime consegne sono previste nel corso del 2026.

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