SNAM-Api siglano un accordo per la distribuzione del metano

Accordo per lo sviluppo delle stazioni di rifornimento di metano per autotrazione.

06 Dec 2016 motorpad.it
SNAM-Api siglano un accordo per la distribuzione del metano

In una recente intervista concessa alla Compagnia dell'Automobile, Andrea Stegher SVP Corporate Strategy di SNAM ha chiaramente illustrato il piano di sviluppo delle stazioni di servizio dotate di pompe per il rifornimento di metano. L’obiettivo è quello di aumentarne il numero, la qualità dei servizi e incidere su una più equilibrata distribuzione sul territorio nazionale. Per questo piano SNAM mette in campo non solo la sua esperienza di principale operatore infrastrutturale e la presenza sul territorio di una rete di metanodotti che con i 32.000 km di cui dispone è la più estesa ed accessibile d’Europa, ma anche un investimento di 200 milioni di euro per i prossimi 5 anni.  

È in questo quadro che si colloca la lettera d’intenti che SNAM e Gruppo Api hanno siglato e per il quale, all’interno della rete dei 3.000 punti di vendita di Api e Ip, si realizzeranno fino a 150 nuovi impianti per il rifornimento anche del metano.

È di assoluta evidenza che la realizzazione di un piano di questa importanza, rappresenta un prezioso contributo per lo sviluppo della mobilità sostenibile, dei risparmi che ne conseguono sui costi del trasporto privato, pubblico e delle merci e per la salvaguardia ambientale.

Non va infatti dimenticato che in Italia, primo mercato europeo per i consumi di metano per autotrazione, circola circa un milione di veicoli a metano con un consumo di 1 miliardo di mc di metano all’anno. Non solo, ma incrementando lo sviluppo dei carburanti più rispettosi dell’ambiente si risponde concretamente anche alla direttiva europea DAFI in materia, sottoscritta anche dall'Italia che non solo raccomanda e promuove i carburanti alternativi, ma vieta che questi siano gravati di particolari imposte supplementari.

Considerazioni che, una volta di più, rendono inspiegabili, contradditorie, antieconomiche e contrarie alle norme europee le decisioni del Comune di Milano relative al pagamento del ticket d'accesso in AreaC anche per le auto a metano e GPL.

Una testardaggine davvero degna di miglior causa.

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