Renault Zoe Z.E. 40

Con le nuove batterie da 41 kWh Renault Zoe aumenta l’automomia di marcia.

15 Dec 2016 Silvia Pirovano
Renault Zoe Z.E. 40

Presentata all’ultimo Salone di Parigi la Renault Zoe Z.E. 40 - con le nuove batterie con una capacità di 41 kWh - è entrata d'impeto e con grandi ambizioni nella guerra che si è subito scatenata sulle dichiarazioni riguardanti le nuove conquiste sull'estensione dell'autonomia arrivate da più parti e qualche vantaggio sembra esserselo guadagnato assicurando una reale commercializzazione già da gennaio del prossimo anno. Intanto si è messa a disposizione per una dimostrazione d'uso su strade attorno a Lisbona e per la relativa verifica sulla nuova autonomia dichiarata nell’uso pratico su percorsi aperti al traffico.

E se da un lato i 400 km promessi sono da considerarsi ancora per quello che sono, vale a dire un dato da omologazione NEDC nelle migliori e teoriche condizioni d'impiego, 300 km percorribili sono una realtà concreta e confermata. Oltre al vantaggio pratico ne arriva anche un altro non meno importante, ovvero quello di togliere ogni residua “ansia da prestazione” con il timore di restare con le batterie scariche nel bel mezzo di un viaggio, spinto ben più lontano. Non solo, ma questa batteria, grazie al caricatore Caméléon si ricarica da 2 a 6 volte più velocemente alle colonne a corrente alternata, le più diffuse in Europa, adattandosi automaticamente alle potenze comprese tra 22 e 43 kW e in 30 minuti recupera già tra 80 e 120 km di autonomia.

La gamma italiana della piccola elettrica Renault con le batterie da 41kWh comprende 3 versioni: Life, Intens e Bose, quest’ultima al top che mette la maggior autonomia al servizio dell’eleganza e delle dotazioni più esclusive tra cui sedili in pelle riscaldati, ruote in lega, impianto radio Bose. Tutte con motore R90 da 92 CV e con listino da 25.000 a 29.600 euro con batterie a noleggio (da 69 euro/mese per 7.500 km fino a 119 euro/mese a chilometraggio illimitato) o da 33.000 a 37.600 con batteria in acquisto. Con un sovrapprezzo di 700 euro si può poi avere la motorizzazione Q90 da 88 CV che di serie è compatibile con la ricarica rapida fino a 43 kW. Alla base resta, in un’unica versione chiamata semplicemente Zoe, la batteria da 22 kWh (240 km di autonomia NEDC) a 22.500 euro più noleggio e 30.500 euro con acquisto batterie.

Va segnalato che, tra le altre, sono dotazioni di serie comuni a tutte e versioni i sistemi My Z.E. Connect per monitorare a distanza la carica con lo smartphone o PC, My Z.E. Inter@ctive per programmare la ricarica e il pre-condizionatore, radar Park, clima automatico e R-Link.

La guida di un modello elettrico è sempre qualcosa che richiede un minimo di assuefazione, specie nel traffico urbano. In effetti quello straordinario isolamento acustico di cui si gode sulle strade aperte, in città richiede una dose di attenzione supplementare in quanto gli altri utenti della strada, pedoni in primi luogo, sono obiettivamente meno “preallertati” del sopraggiungere dell’auto. Sarebbero allora più che mai opportuni gli avvisi sonori esterni che richiamino i più distratti, ma non esimono il pilota da una maggior concentrazione.
C’è poi quella tipica disponibilità della coppia motrice che, ad esempio al semaforo, fa scattare la vettura nei primi metri (da 0 a 50 km/h in 4,1 secondi) con una ripresa quasi da supercar sulla linea di partenza di una corsa in pista. Occhio dunque al dosaggio dell’acceleratore fin quando non se capisce la prontezza della risposta. Al semaforo qualcuno al volante di auto più importanti ci resta male e, in fondo, la cosa è anche divertente.

Su strade aperte, in salita, nei sorpassi, in uscita di curva e, in sostanza là dove è bene disporre di una buona dose di agilità e maneggevolezza tutto si trasforma in godimento puro. Quasi come quello di passare davanti ad un distributore di benzina e neanche degnalo di uno sguardo.

Passando a cose più serie e riassumendo qualche dato, abbiamo testato la Zoe Z.E. 40 su un percorso misto di 180 km che prevedeva anche lunghi tratti di autostrada. A bordo eravamo in tre con relativi bagagli, stili di guida differenti, a volte anche fin troppo sportivi e dal piede pesante. Abbiamo, per intenderci, trattato la Zoe come un’auto “normale” volutamente noncuranti del recupero o del risparmio di energia. Il risultato? Il sistema di controllo di carica segnalava alla fine ancora un’automonia di circa 25 km di percorrenza. Niente male.

Se poi anche in Italia ci fossero le infrastrutture adeguate ed incentivi invitanti sarebbe ancora meglio, visto che i prezzi di questo tipo di vetture almeno per ora riescono a convincere solo chi ha una vera coscienza ecologica. 

 

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