Alfa Romeo Giulia GTA

03 Mar 2020 Paolo Pirovano
Alfa Romeo Giulia GTA

Alfa Romeo apre l’anno dei festeggiamenti dei 110 anni di storia riportando d’attualità una delle sigle sportive più famosa e vittoriosa sulle piste di tutto il mondo, GTA che per l’occasione viene adottata sulla Giulia. GTA significa Gran Turismo Alleggerita ed è l’omaggio a uno dei modelli più rappresentativi del Biscione, la Giulia Sprint del 1965 sviluppata dall’Autodelta per le versioni da competizione, e riporta il ricordo alle corse per vetture Turismo dove l’Alfa Romeo ha dominato per anni.

L’ avremmo dovuta vedere al Salone dell’Auto di Ginevra ed è giusto partire dalla scheda tecnica. La GTA è stata sviluppata partendo dalla versione più performante, la Giulia Quadrifoglio. Viene equipaggiata con una versione potenziata del motore Alfa Romeo 2.9 V6 Bi-Turbo, che aggiunge altri 30 cavalli arrivando così a 540 CV trovati attraverso un lavoro di affinamento e alla presenza del sistema di scarico centrale Akrapovič in titanio. Inoltre, grazie all’adozione estesa di materiali ultraleggeri beneficia di una riduzione di peso pari a 100 kg, potando al massa complessiva a 1.520 kg nel caso della GTAm, per un rapporto peso/potenza di 2,82 kg/CV che la rende best in class.

Una vera “street legal”, una supercar in formato berlina dove gli ingegneri Alfa Romeo non solo hanno ridotto il peso ma hanno lavorato sull’aerodinamica e sull’handling. L’aerodinamica attiva è stata appositamente studiata per aumentare il carico sfruttando i consigli che arrivano dalla Formula 1 grazie alla sinergia con Sauber Engineering che ha realizzato il Sauber AeroKit composto da minigonne laterali, spoiler posteriore specifico e splitter anteriore attivo. L’handling è stato migliorato attraverso l’allargamento di 50 mm delle carreggiate anteriori e posteriori e con lo sviluppo di un nuovo set di molle, ammortizzatori e boccole per i sistemi di sospensione e montando cerchi da 20” monodado, per la prima volta su una berlina.

Oltre alla Giulia GTA è prevista anche una variante più estrema, la GTAm. Questa si caratterizza per un aspetto ancora più “race” con soli due posti nell’abitacolo, rollbar e sedili monoscocca con cinture di sicurezza a sei punti e l’eliminazione della panca posteriore. A renderla ancora più vicina al mondo delle corse l’assenza dei pannelli porta e l’apertura che utilizza il nastro al posto della maniglia. Si riconosce subito per l’aspetto aerodinamico estremo, con l’utilizzo di uno splitter anteriore maggiorato e una vera e propria ala posteriore in carbonio.

La riduzione del peso è stata ottenuta utilizzando la fibra di carbonio per l’albero di trasmissione, il cofano, il tetto, il paraurti anteriore, i passaruota anteriori e gli inserti passaruota posteriori, e il Lexan (resina appartenente alla famiglia dei policarbonati che proviene direttamente dal mondo del motorsport) per la finestratura laterale e posteriore. La Giulia GTAm, in configurazione a due posti, è omologata per l’utilizzo stradale, mentre la GTA offre quattro posti. Non sono un esercizio di stile, ma vetture ad alte prestazioni derivate da un modello di serie, disponibili in soli 500 esemplari certificati e numerati. Su entrambe lo stemma dell’Autodelta, il riconoscibile triangolo bianco-azzurro con all’interno la bandiera a scacchi identificano le versioni sportive della Giulia.

Giusto ora parlare di un po’ di storia di questa  sigla e perché è così importante per Alfa Romeo e per gli appassionati di motorsport. La GTA Gran Turismo Alleggerita nasce come detto nel 1965 con la Giulia Sprint GTA, una versione specifica per l’omologazione dell’allora Gruppo 2 (vetture Turismo Preparate) e presentata al Salone di Amsterdam di quell’anno. La carrozzeria della Giulia Sprint GT venne sostituita con una identica in alluminio, per un peso totale di 745 kg contro i 950 kg della versione stradale. Una seconda modifica riguardò il propulsore bialbero da 1.570 cc che nella configurazione stradale con doppia accensione aveva 115 CV. Una volta affidato alle cure dei tecnici dell’Autodelta, la squadra corse ufficiale di Alfa Romeo, questi lo elaborarono per arrivare a una potenza massima di 170 CV. Un altro passo necessario fu la produzione di 500 esemplari per rispettare le regole di omologazione. Divenne subito la vettura di riferimento della categoria Turismo conquistando tre “Challenge Europeo Marche” consecutivi, decine di campionati nazionali e centinaia di gare singole in ogni parte del mondo per una carriera durata più di 10 anni. Piloti come Andrea De Adamich, Teodoro Zeccoli, Spartaco Dini, Enrico Pinto, Ignazio Giunti, Nanni Galli, Carlo Facetti e Giorgio Pianta, sono stati tra i principali protagonisti delle imprese della GTA e hanno raccolto successi in ogni pista europea.

Notevole anche il ritorno di immagine sulla gamma Alfa Romeo e venne creato il claim pubblicitario “una vittoria al giorno con la macchina di tutti i giorni”.

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