Ford Transit, una storia tutta da raccontare

29 Oct 2019 Paolo Pirovano
Ford Transit, una storia tutta da raccontare

Quando si parla di heritage, il pensiero va subito alle supercar o a modelli che hanno scritto pagine importanti nelle competizioni o che hanno trasformato la mobilità con soluzioni tecniche innovative per l’epoca che rappresentano. Difficile che qualcuno pensi a qualcosa di differente ma sono davvero tante le storie che l’auto ha da raccontare e aa Automotodepoca di Padova, la principale rassegna nazionale del settore, Ford ha portato qualcosa di differente. Il protagonista dello stand era il Transit, il veicolo commerciale che da 66 anni accompagna e aiuta chi lavora trovando soluzioni per qualsiasi esigenza.

Bisogna fare un po’ d’ordine nella storia di questo modello e bisogna risalire al 1953, quando nello stabilimento di Colonia inizia la produzione del FK 1.000 che verrà poi rinominato come Taunus Transit, destinato solo al mercato tedesco, e che giustamente è considerato l’antesignano dei commerciali Ford. Apprezzato per la grande versatilità e per l’ampia apertura del portellone posteriore diventa il mezzo preferito dai Vigili del Fuoco e dagli operatori dei mezzi di soccorso, come mostrato a Padova con un esemplare nel tipico colore rosso. Resterà in produzione fino al 1965.

Negli stessi anni veniva costruito in Gran Bretagna il Thames 400 e avere in listino due veicoli commerciali era troppo per un costruttore come Ford che riorganizza la gamma attraverso il “Progetto Recap” per lo sviluppo congiunto di un veicolo di trasporto europeo. Nasce così la seconda generazione del Transit, quella che ne decreta il successo internazionale e il primo esemplare esce dalla fabbrica di Langley, in Inghilterra, il 9 agosto 1965 per essere sostituito solo nel 1978.

“I veicoli commerciali della famiglia Transit rivestono, da sempre, un importante ruolo nel lavoro e nella vita di milioni di clienti Ford in tutto il mondo”, ha dichiarato Marco Alù Saffi, Direttore Relazioni Esterne Ford Italia “Dal settore delle costruzioni a quello delle consegne, senza dimenticare gli allestimenti speciali, rappresentano la soluzione ideale per chi ha bisogno di un mezzo di lavoro robusto, versatile e affidabile.”

Di strada e di lavoro i Transit ne hanno fatta davvero tanta compiendo imprese uniche e nel 1973, trasportò dall’Inghilterra fino alla Scozia la ricostruzione di un centisauro di 15 metri da 1,5 tonnellate di peso. Sempre nello stesso anno, la Hughes Overland Tours organizzò un viaggio di 10 settimane e 16.000 km dall’Inghilterra fino in Australia.

Non sono mancate le versioni speciali e sportive come quelle con motore Cosworth V8, lo stesso della Formula 1 e nel 2000 un esemplare unico, dotato di spoiler anteriore e posteriore, interni racing, cella di sicurezza e sedili in carbonio, con motore 2.4, raggiungeva i 100 km/h in 8 secondi e una velocita massima di 210 km/h. La spettacolare livrea Martini, sponsor in quegli anni della squadra impegnata nel Mondiale Rally, completava l’identità.

L’affidabilità, uno degli elementi fondamentali per chi utilizza per lavoro questi mezzi può essere raccontata da quanto accadde ad un cliente spagnolo che, nell’ottobre del 1985 fu sorpreso da una tempesta di neve a 3.000 metri di altezza. Costretto ad abbandonare il Transit, sommerso da 5 metri di neve, lo ritrovò, 6 mesi dopo, al disgelo, ancora quasi perfetto e pronto a ripartire per essere riportato a casa.

In Ford sono solo due modelli che possono vantare una così lunga storia, la sportiva Mustang nata nel 1964 e appunto il Transit e gli 8 milioni di unità costruite nei 66 anni di vita sono la conferma di un successo che continua.

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