Michelin: neutralità di carbonio entro il 2050

07 May 2021 Mariano Da Ronch
Michelin: neutralità di carbonio entro il 2050

In una recente ricerca condotta da Accenture su più di mille Amministratori Delegati di aziende globali, oltre il 70% dei rispondenti ha dichiarato che se le grandi aziende non si fanno carico di raggiungere gli obiettivi globali entro il 2030 per salvare il pianeta, questi non potranno mai essere raggiunti. Una sorta di plebiscito.

Va da sé che Michelin non poteva che essere allineata da protagonista a questa presa di posizione. E quindi, non a caso, per raggiungere la neutralità di carbonio entro il 2050, il Gruppo Michelin si è prefissato un primo traguardo a orizzonte 2030, con obiettivi legati sia ai processi industriali, sia al prodotto finito: ridurre del 50% le emissioni di CO2 dei propri stabilimenti rispetto al 2010 e aumentare il contenuto di materie prime sostenibili in tutti i suoi prodotti al 40%, per raggiungere il 100% entro il 2050. Altro importante tassello della “All Sustainable Strategy” annunciata da Michelin, è la volontà di progredire in tutti gli indicatori (finanziari, ambientali, sociali, culturali) promuovendo innovazione, equità, sicurezza e buone pratiche industriali in ogni stabilimento, attraverso quella che è definita la strategia delle tre P (People, Planet, Profit), in cui le necessità di generare profitto, deve necessariamente coesistere con le esigenze delle persone e del pianeta.

Per perseguire questi obiettivi, la strategia di Michelin poggia su progetti diversificati che, oltre a lavorare su processi industriali sempre più efficienti, comprende l’espansione della propria presenza anche nei campi dei servizi & soluzioni inerenti alla mobilità, nel mercato dei compositi flessibili, stampa 3D, apparecchiature mediche e logistica e, infine, nella produzione di energia rinnovabile a idrogeno, grazie ai sistemi fuel-cell di Symbio, filiale del Gruppo Michelin da inizio 2019. Obiettivi ambiziosi, che vedono l’Italia tra i Paesi che svolgeranno un ruolo fondamentale in questa evoluzione. Infatti, con gli stabilimenti di Cuneo – dedicato alla produzione di pneumatici vettura – e Alessandria – per la produzione di pneumatici autocarro – Michelin è il primo fabbricante italiano, con una capacità produttiva installata di oltre 14 milioni di pneumatici/anno. Aggiungendovi Torino, dove è presente il reparto per la produzione di semi finiti e il nuovo European Distribution Center, la Direzione Commerciale di Milano e l’EDC di Pomezia, Michelin è, con oltre 3800 persone, il primo datore di lavoro italiano nel comparto pneumatici. Una presenza importante, che negli ultimi 5 anni (2016-2020) è stata ulteriormente rafforzata attraverso un investimento complessivo di oltre 308 milioni di euro, i quali hanno contributo a rendere i processi produttivi più efficienti, efficaci e sostenibili. Un aspetto a sua volta sottolineato dal rapporto relativo al footprint ambientale Michelin che, negli ultimi 15 anni, è riuscita a dimezzare le proprie emissioni e che vede oggi negli impianti di Cuneo e Alessandria due riferimenti internazionali per il Gruppo Michelin, in termini di innovazione e sostenibilità.

Michelin è inoltre fortemente implicata nella vita locale. È intervenuta sin dalla fase progettuale nella costituzione del Compentence Center, attraverso la Fondazione Michelin Sviluppo e le collaborazioni in essere con Incubatore del Politecnico di Torino (I3P), Incubatore dell’Università di Torino (2I3T), Unione Industriale di Torino gruppo Piccola Industria, Confindustria Cuneo, Confindustria Alessandria, Réseau Entreprendre Piemonte ha sostenuto negli ultimi 5 anni 108 PMI, prevalentemente start up, ad alta vocazione innovativa, erogando contributi per la creazione di più di 700 posti di lavoro e, attraverso il modello della Open Innovation, 12 di queste hanno concretamente contribuito a realizzare importanti innovazioni all’interno degli stabilimenti italiani Michelin.

In linea con questi obiettivi, nella primavera di quest’anno sono stati lanciati due nuovi pneumatici che includono nella loro progettazione l’analisi dell’intero ciclo di vita: MICHELIN e.PRIMACY, dedicato ad autovetture e SUV, e Pilot Sport EV, il primo pneumatico sportivo dedicato alle vetture elettriche ad alte prestazioni, ad essere disponibile sia in primo equipaggiamento, sia al ricambio.

Entrambi concepiti per essere CO2 neutrali al momento dell’acquisto, racchiudono una serie di innovazioni che consentono loro di migliorare le prestazioni energetiche e, conseguentemente, di ridurre i consumi dei veicoli su cui sono montati.

MICHELIN e.PRIMACY è interamente prodotto in Europa occidentale, dove gran parte della produzione avverrà nello stabilimento Michelin di Cuneo, il più grande sito industriale dell’Europa occidentale che impiega circa 2000 persone e che si conferma un riferimento nell’innovazione di Michelin. Dotato della più bassa resistenza al rotolamento della sua categoria, MICHELIN e.PRIMACY è tra i pochissimi sul mercato a poter vantare la classificazione in classe “A” in efficienza energetica e “B” in resistenza al rotolamento, che si traduce per l’automobilista in un risparmio fino a 0,21 litri di carburante ogni 100 chilometri, pari a circa 80€ lungo l’intera vita del pneumatico. L'utilizzo di meno carburante comporta inoltre una riduzione delle emissioni di CO2. Per l’ambiente, questo guadagno può essere stimato in 174kg durante la vita di uno pneumatico, corrispondente alle emissioni di CO2 generate da un veicolo che viaggia per più di 1.600 km. Allo stesso modo, questa maggiore scorrevolezza migliora l'efficienza energetica di un veicolo elettrico, aumentandone così la sua autonomia di circa il 7%, quasi 30 km di maggior percorrenza per un veicolo con un'autonomia di 400 km (6) rispetto ad altri pneumatici della sua categoria. Inoltre, MICHELIN e.PRIMACY ha un elevato livello di performance dal primo all’ultimo chilometro, tratto distintivo dei pneumatici Michelin, che trova riscontro nel test di frenata su bagnato, attualmente utilizzato come riferimento per l’omologazione europea R117 dei pneumatici nuovi, che MICHELIN e.PRIMACY è in grado di superare anche da usurato, dopo aver percorso 30.000 km.

Accanto a questo pneumatico, ecco il primo pneumatico Michelin ad essere sviluppato specificamente per offrire un miglior comportamento e una maggiore autonomia delle auto sportive elettriche – fino a 60km di autonomia in più – è anche il primo ad essere disponibile sia per il primo equipaggiamento, sia per il mercato del ricambio. Frutto dell’esperienza maturata in sei stagioni di Formula E, si tratta del MICHELIN Pilot Sport EV, che incorpora la tecnologia ElectricGrip CompoundTM, con una mescola più dura al centro del battistrada – così da offrire un’elevata aderenza per gestire gli elevati livelli di coppia che caratterizzano le auto sportive elettriche – e una mescola ad alta efficienza sulle spalle, che riduce il consumo di energia per le distanze più lunghe e consente un elevato chilometraggio. Ulteriore caratteristica del nuovo MICHELIN Pilot Sport EV è l’utilizzo della tecnologia Michelin AcousticTM, che consiste in un inserto in schiuma di poliuretano appositamente sviluppato per ridurre il rumore percepito nell’abitacolo ed aumentare il piacere di guida di un’auto elettrica.

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