Alfa Romeo Junior Veloce, la sportiva elettrica compatta provata a Balocco

09 Jul 2024 Paolo Pirovano
Alfa Romeo Junior Veloce, la sportiva elettrica compatta provata a Balocco

Dell’Alfa Romeo Junior si è parlato molto negli ultimi mesi e con l’avvicinarsi delle prime consegne diventano più frequenti i momenti d’incontro per approfondire e conoscere meglio la vettura.

Questa ha un ruolo importante nel piano di sviluppo del Biscione perché porta novità sostanziali all’interno della gamma.  Ricapitoliamo la situazione. Junior eredita il nome dalla tradizione Alfa, è un segmento B lungo 4,17 metri e sarà la porta d’ingresso per il marchio con il compito di avvicinare nuovi clienti più giovani, per creare gli alfisti di domani.

Mette in campo la sportività che non deve mai mancare su un’Alfa Romeo, con un frontale dal grande scudo in due diverse versioni, la Progresso e la più tradizionale Leggenda. Ben riuscito il posteriore con la coda tronca che si apre su un bagagliaio da 400 litri.

Disegnata, progettata e sviluppata in Italia, è un modello di grandi volumi di vendita che si presenta con una gamma di propulsori elettrificata, un mild hybrid da 136 cavalli, a trazione anteriore o integrale Q4 ottenuta da un secondo motore elettrico sull’asse posteriore mentre il cambio è un doppia frizione a sei rapporti con comandi al volante. A queste si affianca la versione elettrica, con 156 cavalli e batteria da 54 kilowattora.

Al vertice della famiglia si posiziona la Veloce, altro nome che ci riporta alla storia della casa di Arese.

Il compito di rappresentanza è affidato ad un modello elettrico, una scelta voluta e la scheda tecnica prevede 280 cavalli, una coppia di 345 newton metri che, insieme alla trazione integrale Q4, permettono un’accelerazione da 0-100 in 5,9 secondi. La velocità massima è limitata a 200 orari ed i cerchi sono da 20 pollici con pneumatici specifici.

Per dimostrare le potenzialità della Junior Veloce abbiamo avuto la possibilità di guidare i primi esemplari, ancora non omologati per la circolazione stradale. Per l’occasione è stato messo a disposizione della stampa il Centro Prove di Balocco, dove il Gruppo Stellantis sviluppa e sottopone a severi test tutte le vetture che andranno in produzione

La prova si è svolta utilizzando due situazioni molto differenti. La prima sul circuito Langhe lungo oltre 20 chilometri che riproduce un percorso collinare con continue salite e rapidi cambi di direzione; la seconda, invece, puntava alla ricerca delle prestazioni ed è stata effettuata sulla pista Alfa Romeo, omologata anche per la Formula 1.

Nei due test abbiamo apprezzato il peso contenuto della Junior, solo 1.590 chili, il più basso della categoria e il grande lavoro svolto sulle sospensioni per avere la massima stabilità ed il minimo di rollio e beccheggio. Dove Junior si differenzia rispetto alla concorrenza è nell’utilizzo di un differenziale Torsen di tipo D all’anteriore, un’unicità per un’auto elettrica, che riesce a minimizzare il sottosterzo in entrata di curva e migliora decisamente la velocità in uscita. Tutto senza rinunciare al comfort, visto che si tratta di un’auto da utilizzare tutti i giorni.

Adotta soluzioni tecniche specifiche come lo sterzo più diretto del segmento (14,6 il rapporto) con un diametro di sterzata di 10,5 metri.

L’assetto è ribassato di 25 mm e le barre antirollio hanno una taratura sportiva per garantire un inserimento in curva rapido e preciso. Sulla sospensione posteriore spicca una barra di torsione specifica, e su entrambi gli assi gli ammortizzatori hanno molle a doppio stop idraulico.

L’impianto frenante prevede all’anteriore i dischi da  380mm con pinze monoblocco a 4 pistoncini

Le modalità di guida DNA di Junior 280 VELOCE prevedono “Dynamic” per la massima disponibilità di potenza e coppia, aumento della sensibilità dello sterzo e dei pedali e minimizza l'interferenza dell'ESP e la frenata diventa completamente meccanica e contribuisce alla sensazione complessiva di sportività. Selezionando “Natural”, invece, la potenza massima e la velocità sono limitate, e l'azione dell'ESP è più conservativa permettendo così, nell’utilizzo quotidiano, un risparmio energetico e di consumi senza rinunciare alle prestazioni. Con “Advanced Efficiency” la coppia è limitata a 300 Nm per ottenere la massima efficienza energetica. Infine è presente il pulsante “B-mode” per una rigenerazione potenziata, che attiva una rigenerazione più intensa ogni volta che si rilascia l'acceleratore, spostando così il carico sull'asse anteriore aumentando l'aderenza e migliorando l'autonomia del veicolo.

. Junior 280 Veloce è opera della stessa squadra italiana di ingegneri Alfa Romeo che ha dato vita a progetti unici come 4C, 8C, Giulia e Stelvio Quadrifoglio, Giulia GTA.

Nell’abitacolo al centro del Cannocchiale spicca uno schermo TFT da 10,25” digitale da cui accedere alle informazioni sulla vettura e ai parametri relativi alle tecnologie di guida mentre, sulla plancia e un touchscreen da 10,25”, sviluppato secondo la logica dei widget.

L’architettura elettronica di nuova generazione è in grado di aggiornare sistema e programmi con modalità “over-the-air” aggiungendo nuovi contenuti alla configurazione originale non appena si rendono disponibili.

Per la ricarica è disponibile un cavo di serie da 11 kW e sono sufficienti meno di 30 minuti per caricare le batterie dal 10 all'80% nelle stazioni di ricarica rapida da 100 kW in corrente continua

L’apertura degli ordini vede la Mild Hybrid in listino a 29.900 euro e l’elettrica da 156 cavalli a 39.500 con le prime consegne previste dopo l’estate. Il prezzo della Veloce non è ancora stato annunciato.

Sono disponibili due pack per personalizzare la vettura: Techno include la guida autonoma di livello 2, il portellone elettrico con hands free, i proiettori LED Matrix e la navigazione connessa con assistente virtuale. Invece Sport (specifico per gli interni) offre il volante in pelle e Alcantara e gli esclusivi sedili Corsa, dalla forte connotazione racing, sellati in pelle scamosciata nera/rossa by Sabelt.

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