Peugeot 308: Il nuovo ruggito del Leone

16 Sep 2021 Roberto Tagliabue
Peugeot 308: Il nuovo ruggito del Leone

È la realizzazione di un progetto totalmente nuovo la Peugeot 308 che abbiamo visto in anteprima a giugno a Milano e che ora abbiamo potuto provare lungo le strade della Costa Azzurra e del suo entroterra. È la prima Peugeot a portare a battesimo il nuovo logo ma le novità sono molte e distribuite in ogni aspetto: dalle linee più dinamiche e personali alle tecnologie di ultima generazione per finire con la migliorata efficienza delle motorizzazioni convenzionali cui si affiancano due versioni ibride.

Usando un’espressione d’altri tempi ci piace definirla “disegnata dal vento” perché le scelte aerodinamiche caratterizzano tanto le linee quanto la nuova suddivisione dei volumi. Ma oltre al design decisamente più dinamico e sportivo, c’è molto di più, perché la nuova Peugeot 308, lunga 4,37 mt, più bassa di 20 mm e con il cofano allungato, vede aumentare soprattutto il passo che, crescendo di ben 55 mm, offre in 2,68 mt tanto spazio in più nell’abitacolo, in particolare per i passeggeri nella fila posteriore.

In generale sia nell’aspetto, che salta subito all’occhio, sia dalle ricche e modernissime dotazioni tecnologiche, che si scoprono man mano, si ha la netta sensazione che la vettura appartenga a un segmento superiore. Si nota subito l’imponente calandra, in cui l’originale texture in rilievo concentra lo sguardo sul nuovo scudetto che, a seconda delle versioni, viene riportato anche sulle fiancate.  

Con l’impiego dei LED in tutti gli allestimenti, i proiettori anteriori e posteriori sono sottili e “graffianti”, con le luci diurne che si sviluppano verticalmente come artigli di un felino. Sugli allestimenti più ricchi i fari full LED sono ancora più sottili e cesellati come diamanti per la presenza della tecnologia Peugeot Matrix LED direttamente ereditata dall’alto di gamma, in grado di offrire la massima efficienza e sicurezza nella guida nell’oscurità. E ancora, i tre artigli come firma luminosa delle Peugeot sono ben riconoscibili nei gruppi ottici posteriori.

Negli interni grande lavoro è stato dedicato per ricavare tanti e più ampi vani portaoggetti, in particolare nel tunnel centrale delle versioni con cambio automatico, dove non c’è più la leva sostituita da un pratico e compattissimo selettore. Le novità di maggior rilievo seduti alla guida riguardano lo schermo dell’i-Cockpit ora con grafica tridimensionale, e la ricollocazione del display centrale, più grande e più vicino alla mano destra per la presenza delle nuove bocchette d’aerazione più sottili.

Tutto il sistema i-Connect si avvantaggia del nuovo schermo con grafica e funzionalità, con la possibilità di scorrere tra i menu con facilità e creare widget proprio come su un tablet, ma soprattutto dei tasti in stile pianoforte, che da fissi diventano programmabili (i-toggle) per consentire la personale creazione di scorciatoie più veloci per raggiungere le funzioni più utilizzate.

Nel rispetto dell’attuale filosofia Peugeot che propone la più ampia scelta di motorizzazioni per coprire tutte le esigenze, anche 308 si presenta con tre tipologie: ibride plug-in, benzina o Diesel.

Le Peugeot 308 ibride alla spina sono costruite intorno al quattro cilindri 1.6 litri turbo a iniezione diretta accoppiate al cambio automatico elettrificato e-EAT8 a otto rapporti, che incorpora l’unità elettrica da 81 kW (110 CV). Declinato in due potenze differenti il millesei benzina offre 150 o 180 CV e 250 Nm già a 1.750 giri minuto. La potenza complessiva è quindi di 180 CV o 225 con una coppia massima di 360 Nm. Ad alimentare l’unità elettrica provvede un pacco batterie da 12,4 kWh con la possibilità di utilizzare il caricatore da 7,4 kW che consente la ricarica completa in meno di due ore, per un’autonomia elettrica, calcolata nel ciclo WLTP prossima ai 60 km.

Sul fronte benzina è sempre protagonista il pluripremiato tre cilindri turbo a iniezione diretta 1.2 litri nelle due classiche potenze: 110 e 130 CV, solo con il manuale sei marce il 110, anche con l’automatico EAT8 il 130 CV. A ribadire l’ancora imbattibile efficienza dei motori Diesel, Peugeot offre l’unità a gasolio 1.5 litri da 130 CV e 300 Nm col manuale 6 marce o l’automatico a otto rapporti EAT8. Soluzione ancora ideale per chi deve percorrere molti chilometri.

Cinque gli allestimenti: Active Pack, l’entry level solo con motorizzazioni convenzionali, Allure, Allure Pack, GT e GT Pack, quest’ultime riservate alle versioni termiche con cambio automatico o alle due ibride. In totale 21 Peugeot 308 con prezzi che partono da 23.750 euro per i benzina, da 26.550 i Diesel e da 36.750 i plug-in hybrid.

Alla berlina cinque porte si affianca anche la versione station wagon, ancor più spaziosa tanto negli interni quanto nel bagagliaio, con una lunghezza complessiva di 4,64 metri e il passo che cresce fino a 2,73 metri. Ragguardevole il volume di carico che dai 608 litri può raggiungere i 1.634 litri abbattendo gli schienali frazionati 40/20/40. La nuova Peugeot 308 SW ha le stesse motorizzazioni e gli stessi equipaggiamenti della berlina, con una maggiorazione del listino di 1.000 euro.

Le abbiamo provate entrambe: della berlina la novità, l’ibrida più potente (225 CV), mentre con la carrozzeria SW abbiamo scelto la Diesel col cambio manuale nell’allestimento Allure. Notevole la qualità percepita sia dei materiali sia dell’assemblaggio. Alla guida l’ibrida più potente sfoggia prestazioni da vera sportiva, con consumi veramente contenuti finché c’è corrente nelle batterie. L’assetto ben si sposa con la prontezza dello sterzo che, con le esigue misure del volante, sembra ancor più rapido e reattivo. Molto preciso l’inserimento in curva e appagante l’accelerazione in uscita.

Particolarmente utile la funzione che consente di conservare parte o tutta la corrente nelle batterie per poter viaggiare in modalità 100% elettrica quando si deve attraversare una città o una ZTL con accesso riservato a vetture elettriche. Con le modalità Hybrid si sfrutta l’efficienza del sistema, mentre in Sport si apprezzano le ottime doti del telaio e la notevole prontezza nell’erogazione della coppia.

La più convenzionale Peugeot 308 SW Diesel con cambio manuale ci ha invece piacevolmente stupito per la ricchezza dell’allestimento Allure, persino con gli i-toggle programmabili come le versioni top, confermando le doti da macinatrice di chilometri dell’unità a gasolio, comunque ben insonorizzata ed efficientissima anche con il cambio manuale. Ennesima conferma di quanto ancora questi Diesel di ultima generazione siano in grado di offrire prestazioni notevoli e consumi ed emissioni veramente bassissimi.

Le consegne in Italia delle prime berline ordinate nel corso dell’estate inizieranno a gennaio, mentre le SW, comunque già ordinabili, arriveranno in seguito.

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