Suzuki Vitara Hybrid 1.5 140V: ora è più comoda e rispettosa dell’ambiente

22 Mar 2022 Paolo Sardi
Suzuki Vitara Hybrid 1.5 140V: ora è più comoda e rispettosa dell’ambiente

Suzuki e l’ibrido rappresentano un binomio inscindibile. La Casa di Hamamatsu ha iniziato a elettrificare la sua gamma nel 2016, vende ormai da diverso tempo una gamma 100% ibrida e negli ultimi anni è sempre stata tra i primi cinque marchi per vendite di vetture ibride in Italia.

Per consolidare la sua posizione sul mercato e sancire un primato tecnologico nel combattuto segmento B-SUV, Suzuki presenta la nuova Vitara Hybrid 1.5 140V, che affianca in listino la già nota e apprezzata Vitara Hybrid 1.4 48V.

Quali siano le differenze tra le due versioni è presto detto. L’ultima arrivata porta al debutto un sistema ibrido che vede il motore elettrico sempre più protagonista nella guida. Se la Vitara 48V è infatti una cosiddetta mild hybrid, che avanza spinta in pratica sempre dal motore termico, pur se con un aiutino elettrico, la nuova 140V è invece una full hybrid e può dunque muoversi in elettrico, lasciando spesso bielle e pistoni a riposo anche per qualche chilometro.

Entrando nel dettaglio, la Suzuki Vitara Hybrid 1.5 140V adotta un nuovo motore 1.5 a benzina aspirato a ciclo Atkinson da 75 kW (102 cv) abbinato a un motore elettrico da 24,6 kW (33 cv). Quest’ultimo è alimentato da una batteria da 840Wh alloggiata insieme a tutti i suoi sottosistemi nel doppio fondo del bagagliaio, che che mantiene così invariato il suo volume standard di 375 litri. Gestiti da una centralina elettronica in base alla carica delle batterie, alle temperature e allo stile di guida del pilota, i due motori fanno un perfetto gioco di squadra. Quello elettrico si occupa delle partenze e delle manovre a bassa velocità, pronto a passare il testimone a quello termico quando l’andatura sale. L’elettrico rientra però in gioco quando il cambio robotizzato AGS a sei rapporti - un’altra primizia della Vitara Hybrid 1.5 140V - passa ai rapporti superiori. In tale frangente mantiene il regime costante e rende la progressione fluida come quella che si avrebbe con più pesante e complicato cambio a doppia frizione. Il motore elettrico disconnette inoltre quello termico dalla trasmissione in fase di veleggiamento, aumentando la scorrevolezza e azzerando per qualche momento i consumi e le emissioni. I due motori possono però spingere anche all’unisono quando il pilota affonda il piede sull’acceleratore e fornirgli così la massima potenza combinata disponibile, che è di 84 kW (115 cv).

Le batterie si ricaricano automaticamente in due modi, con il motore elettrico che si trasforma in generatore e recupera l’energia durante i rallentamenti oppure a velocità costante, quando un piccola parte della potenza erogata dal motore termico viene utilizzata proprio per ripristinare la carica.

La staffetta tra i motori è molto discreta e per avere un’idea più precisa di cosa avvenga sotto il cofano nella guida si può dare uno sguardo alla schermata dedicata ai flussi di energia sullo schermo MyDrive, in mezzo alla strumentazione.

Diversamente serve una grande sensibilità per avvertire i passaggi di consegne. La Vitara Hybrid 1.5 140V avanza infatti sempre con una grande regolarità e senza sussulti, rendendo la guida più rilassante e confortevole sia in città sia sulle strade extraurbane. Quando si cerca poi uno spunto vivace, per completare magari un sorpasso, basta affondare il piede sull’acceleratore per ottenere risposte puntuali e abbastanza vivaci.

L’habitat ideale della Vitara Hybrid 1.5 140V è chiaramente quello urbano. Qui i frequenti stop-and-go permettono di sfruttare al meglio le caratteristiche dell’ibrido 140V, che ha percorrenze medie dichiarate migliori rispetto agli ibridi a 12 e 48V (da 5,3 a 6,1 l/100 km a seconda della configurazione). Ciò non toglie però che la Vitara full hybrid confermi pure le straordinarie doti di versatilità delle sorelle. Molto spaziosa in rapporto alle dimensioni compatte (la lunghezza è sempre di soli 417 cm) e silenziosa finché si rispettano i limiti autostradali, si presta bene ai lunghi viaggi, anche in compagnia. Questa Suzuki eredita poi delle sue antenate lo spirito avventuroso ed è pronta a mettere le ruote pure fuori dall’asfalto. Le sospensioni incassano bene i colpi e gli angoli di attacco, di uscita e di dosso permetto di affrontare i fondi accidentati senza il rischio che la carrozzeria e il fondo tocchino presto il terreno. Per chi cerca il massimo della mobilità nell’off-road e sulle superfici a bassa aderenza c’è la possibilità di scegliere la vettura anche con la trazione integrale 4WD AllGrip Select. In questo caso il pilota può agire su un comodo comando sul tunnel centrale e selezionare in ogni momento una delle quattro modalità di guida disponibili (Auto, Sport, Snow e Lock), ciascuna dotata di una logica di funzionamento differente per adattarsi meglio al fondo e ai desideri del guidatore.

Entrambe le varianti, a due e a quattro ruote motrici, sono proposte in un unico allestimento, che si pone al vertice della gamma Vitara ed è chiamato Starview. Il suo fiore all’occhiello è ill tetto apribile in vetro ma l’equipaggiamento è molto ricco sotto ogni punto di vista. Di serie prevede infatti tra le altre cose i sedili riscaldabili e rivestiti in materiale pregiato, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il sistema “Chiavintasca”, i cerchi in lega BiColor da 17” e il touch  screen da 7” dell’infotainment, con navigatore, Bluetooth® e connettività Apple CarPlay® e Android Auto®.

Ogni esemplare di Vitara è dotato in aggiunta dei più avanzati sistemi di sicurezza e di guida autonoma di livello 2, che Suzuki chiama in modo fantasioso con i nomi delle funzioni che svolgono. Giusto per fare qualche esempio si possono ricordare i dispositivi “Attentofrena”, “Occhioallimite”, “Nontiabbaglio”, “Partifacile”, “Guardaspalle” e “Failafila”.

La Vitara Hybrid 1.5 140V a due ruote motrici entra in listino a 30.400 Euro mentre il prezzo della versione integrale 4WD è di 32.900 Euro. In questo periodo di lancio, tuttavia, Suzuki ha deciso di varare una campagna promozionale che assicura vantaggi fino a 2.500 Euro in caso di permuta o rottamazione. Presso i concessionari si trovano infine formule di finanziamento e di noleggio  che offrono un’alternativa al saldo immediato alla consegna.

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