Opel, una lunga storia di rally nazionali

22 lug 2019 Paolo Pirovano
Opel, una lunga storia di rally nazionali

Nei 120 anni di storia di Opel, uno spazio rilevante lo ha l’attività sportiva. I rally sono stati per molto tempo un terreno dove la casa tedesca ha schierato le proprie vetture e all’inizio degli Anni Sessanta il marchio Opel torna nelle competizioni con la Kadett-A nel Tour de Europe del 1963 con l’equipaggio Hans Beck e Lutz Kemper. Concluderà la gara al sesto posto assoluto e primi di classe. Si può far partire da qui l’inizio della carriera sportiva di questo modello e nel 1969, con la Kadett-B alcuni clienti sportivi e piloti privati la scelgono in considerazione delle tradizionali doti di robustezza, semplicità di manutenzione e basso costo di gestione.

Anche in Italia viene particolarmente apprezzata grazie al lavoro di preparatori come i fratelli Gino e Silvio Carenini e Virgilio Conrero che in breve diventano specialisti nell’elaborazione della Gruppo 1 e Gruppo 2. In particolare Conrero ha legato il nome all’attività sportiva di Opel Italia e nel 1970 parte il programma sportivo organizzato dalla filiale nazionale del marchio che prevedeva facilitazioni sull'acquisto delle vetture e dei ricambi e premi in denaro a fine stagione.

Nel giro di due anni le Opel si guadagnarono una notevole fama sportiva trasferendo un’immagine più dinamica e non solo di produttore di auto di auto da famiglia e nel1972 la Opel Kadett-B Rallye 1900 preparata da Conrero e guidata da Salvatore Brai-"Rudy" vince il gruppo 1, quello delle vetture di serie, nel Campionato Italiano Rally Nazionali.

La Kadett-B passa il testimone alla nuova Ascona 1.9 SR che ne riprende meccanica e Brai e “Rudy”, con guida tecnica di Conrero, si ripetono e vincono il titolo di Gruppo 1 nel Campionato Italiano Rally Internazionali. Il secondo titolo tricolore Gruppo 1 arriva nel 1974 con Angelo Presotto e Maurizio Perissinot, che si impongono anche a livello internazionale vincendo la categoria nella Mitropa Cup.

Il terzo modello protagonista dei rally italiani è stata la Kadett-C GT/E con carrozzeria Coupé, che montava lo stesso motore monoalbero a iniezione elettronica della Manta 1900  e che conquista il Gruppo 2, ovvero vetture turismo preparate, con Federico Ormezzano-"Rudy" e il Gruppo 1 con Angelo Presotto-Maurizio Perissinot.

Un anno indimenticabile per Opel è il 1977 con le Kadett affidate a Conrero trionfatrici con "Lucky"-Braito in gruppo 1, con Ormezzano in gruppo 2, con Ballestrieri-"Rudy" in Gruppo 4 e con Fabrizia Pons nel femminile. Le Gruppo 1 disponevano di 140 CV mentre le Gruppo 2 190 CV. La versione Gruppo 4, il top della categoria di quel periodo, porta la cilindrata a 1.980 cc, monta l’iniezione indiretta Kugelfischer,  arriva a 225 CV, utilizza un cambio a 5 marce a innesti frontali, il differenziale autobloccante ed i freni a disco autoventilanti sulle quattro ruote. Con il peso contenuto in 890 kg, si rivela molto maneggevole sui tratti misti e misto-veloci, anche se il ponte posteriore rigido limitava spesso la possibilità di scaricare a terra tutta la potenza, specialmente all'uscita dei tornanti.

Nel 1978 viene progressivamente introdotta la versione GT/E2 con motore 2 litri e la Kadett ribadì la sua supremazia in Gruppo 1 vincendo nel 1978 la Coppa CSAI con Dario Cerrato-Lucio Guizzardi, il titolo femminile assoluto con Fabrizia Pons. Ancora Cerrato si ripete l'anno successivo in gruppo 2 da 215 CV. Queste sono le ultime affermazioni della Kadett perché sta arrivando la potente Ascona 400.

Nel 1981 questo modello conquista con Tony”-“Rudy” il Campionato Italiano Rally. Spinta dal 4 cilindri di 2,4 litri da 240 CV sviluppato dalla Cosworth abbina la testata a 16 valvole al monoblocco della Opel Rekord Diesel. Il team italiano l’anno seguente vince il campionato europeo. Con l’introduzione dei regolamenti del Gruppo B Opel passa alla Manta 400 e preparata da Virgilio Conrero, coglie l’ultima vittoria assoluta di Opel nell’italiano al Rally della Lana 1985 con Cerrato-Cerri.

Si arriva agli ultimi anni di gare e nel 1986 debutta la Kadett-E GSi 1.8 con una versione con motore bialbero a 16 valvole da 220 CV preparata in Gruppo A. A questo punto l’interesse dell’importatore italiano per i rally si indirizza in altre direzioni come la creazione della Scuola Rally affidata a Rudy Dal Pozzo e all’organizzazione dei trofei monomarca, come quello riservato alla Opel Corsa che all’inizio di quegli anni fece la sua apparizione sul mercato.

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