Qualche giro in pista con la Renault Clio Cup

19 Jul 2019 Paolo Pirovano
Qualche giro in pista con la Renault Clio Cup

In occasione del quarto round del campionato monomarca Renault Clio Cup che si è svolto sul circuito di Misano, ho avuto la possibilità di effettuare qualche giro di prova sulla Clio RS del trofeo. È un’auto alla quale sono particolarmente affezionato avendo disputato due gare negli scorsi anni e che mi ha sempre regalato molte emozioni e gran divertimento. È una vera auto da corsa con una scheda tecnica che gira intorno al 1.6 litri turbo da 220 CV, lo stesso motore del modello di serie, abbinato però ad un cambio sequenziale elettroattuato a sei rapporti Sadev. Altri interventi in chiave racing sono il rollbar e la gabbia di sicurezza, per arrivare così ad un peso di 1.075 kg senza pilota a bordo.

Guidarla richiede una certa esperienza, non è certo semplice portarla al limite, ma la Clio RS Cup, riesce comunque a dare confidenza anche a chi non passa molto tempo in pista. La prova si basa su uno stint di 3 giri, al volante di quella utilizzata solitamente da Parisini, un abitueè della Clio Cup, che viene gestita dal team Essecorse; davvero coraggiosi a fidarsi e a mettere a disposizione l’auto che deve ancora affrontare due turni di qualificazione e due gare nel weekend. Ad aiutarci a sfruttare al meglio i pochi (purtroppo) giri da effettuare un pilota esperto come Christin Ricciarini che conosce molto bene la Clio RS, avendo vinto numerose gare ed un Campionato negli scorsi anni.

Seduto sul sedile di destra appositamente montato, mi trasmette consigli preziosi sui punti di frenata, su come affrontare i bassi cordoli di Misano, su come modulare la frenata e capire come uscire al meglio dalla curve. Perché uno dei segreti è quello di portare velocità in curva e di aspettare il momento esatto per aprire il gas in modo da utilizzare tutti i cavalli del motore. Appena incomincio ad adattarmi alla guida in pista il tempo è finito e come sempre le cose belle durano troppo poco. Breve ma intenso è la definizione più corretta.

Il circuito di Misano ha poi una particolare conformazione. Se da un lato è completamente piatto, ovvero senza i saliscendi che contraddistinguono il Mugello o Imola, richiede molta attenzione e cura nell’affrontare le sequenze di curve dove è facile perdere tempo e trascinarsi il ritardo per un lungo tratto.

Lo comprendo meglio nella seconda parte del test, quando passo sul sedile del passeggero sulla Clio della sedicenne Francesca Raffaele, da quest’anno in forza all’Oregon Team, squadra che segue anche i giornalisti impegnati nella Press League. Bello vedere in azione un pilota e osservare la tecnica di frenata concentrata in spazi ridotti utilizzando il piede sinistro per il freno, e come viene gestito lo sterzo e l’acceleratore in uscita. Un’esperienza unica perché un conto è scrivere e commentare un avvenimento sportivo, un altro è esserne parte attiva per capire quali sono le difficoltà che i piloti devono affrontare.

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