Domani si vola: in taxi. Una sfida anglo-tedesca-italiana

19 Sep 2018 Marcello Pirovano
Domani si vola: in taxi. Una sfida anglo-tedesca-italiana

In un domani che ha il vicinissimo orizzonte  del 2022 dovrebbe aprirsi concretamente l’era del “taxi volante”. Quello che ci libererà dagli arresti ai semafori o negli ingorghi di traffico a tassametro aperto, dai rischi di perdere un volo dopo un lungo tragitto per raggiungere l’aeroporto, dalle lunghe pratiche di imbarco e le attese dei bagagli. La soluzione, per ora ancora a livello di prototipo e delle necessarie autorizzazioni e regole operative all’operatività arriva da Bristol, “la città gentile d’Inghilterra” come è stata definita, dalla Vertical Aerospace, nome che è tutto un programma.

La società ha presentato il suo veicolo a decollo verticale di cui si parlava da tempo (e testato con successo) capace di trasportare 2 o 4 persone e, per ora ancora con pilota a bordo, che decolla e atterra in spazi molto ridotti per rispondere, tramite apposita App, ad una chiamata, prelevare i clienti e trasportarli al punto richiesto più vicino e più idoneo all’atterraggio. Il tutto entro un’autonomia di circa 150 km, ma ad un velocità di 300 kmh con tutti i risparmi di tempo connessi se si tiene conto che, normalmente gli aeroporti distano decine di km da centri urbani importanti e senza i ritardi nei quali capita di imbattersi.  

I progetti di sviluppo puntano anche a portare l’autonomia di questa specie di grosso drone a quattro rotori a una distanza attorno agli 800 km in modo da consentire collegamenti anche tra grandi centri molto distanti tra loro. L’ulteriore e ambizioso sviluppo annunciato, ma su tempi molto più lunghi, riguarda l’impegno ad arrivare al taxi volante senza pilota, proprio come l’auto e il taxi a guida autonoma. Un traguardo che, viste le premesse, arriverà di sicuro. Forse però non sarà una conquista solo della società inglese, ma ci sarà anche molto di tedesco e di italiano in questi ambiziosissimi programmi.  

Bisogna infatti ricordare che al Salone di Ginevra del 2017 l’italiana Italdesign, società ora nell’orbita del Gruppo VW, con il marchio AUDI ha presentato la concept di auto volante Pop Up. Si tratta un veicolo modulare 100% elettrico e a guida autonoma composto da una capsula capace di trasportare 2 persone e dotata di AI (intelligenza artificiale) che, esaminate le caratteristiche del tragitto, decide le modalità d’impiego, cioè se viaggiare sulla capsula leggera con ingombro totale di 2,60 mt via terra, o sollevarsi dalla strada e attaccarsi al modulo aereo altrettanto leggero a 4 rotori in fibra di carbonio e volare via godendo del paesaggio dall’alto accompagnato anche dalle informazioni sui punti di interesse.

Il modulo aereo misura 5,4 mt e ha una autonomia di 100 km a 100/130 kmh (dati in via di incremento) e, terminato il servizio torna autonomamente alla base di parcheggio e ricarica che si completa in 15 minuti. I tempi di realizzazione di sviluppo del progetto AUDI-Italdesign sono, nella loro complessità e diversità obiettivamente più lunghi e hanno come punto d’arrivo il 2030. La strada (e il cielo) sono segnati e la sfida è lanciata ed è particolarmente impegnativa. Anche perché è tutt’altro che escluso che non scendano in campo altri sfidanti. Sarà magari anche interessante “vedere l’effetto che fa” un ingorgo di traffico a 100/200 mt dal suolo.

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